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Rubrica di critica recensioni anticipazioni
by Adriana Piancastelli
Francesca. Solo Francesca, donna vera, compagna di vita, forte e dolce, in una storia d’amore che diventa chiave di lettura dei ricordi di un pezzo di storia raccontata da Felice Cavallaro nel romanzo presentato a Roma nella sala della libreria Eli, dedicato a Francesca Morvillo Falcone con il ritmo ed il realismo del cinema d’autore.
Francesca, solo Francesca e intorno Palermo, i profumi, i colori, gli ideali, le speranze fin dagli anni del liceo in una famiglia profondamente per bene della borghesia professionale palermitana: magistrati per vocazione, cultura e tradizione.
Un padre severo come si usava soprattutto al Sud negli anni ’60, la mamma Lina, piena di amore, di premure e di dignità e un fratellone forte e protettivo di cui Francesca era la bellissima copia.

Una professione scelta, voluta e realizzata con studi, caparbietà e stile, magistrato minorile finalmente a Palermo dopo le prime esperienze ad Agrigento.
Un matrimonio tranquillo, forse senza troppa passione, ma con il senso del bene maturato in anni giovanili.
E poi, il caso, una serata tra amici e l’incontro che cambia la vita: Giovanni Falcone, timido e ironico, intelligentissimo e sensibile, innamorato della idea concreta di giustizia e disposto a rischiare la vita per concretizzarla.




