L’Erasmus riparte e raddoppia l’Europa del 2050 non è più un sogno

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L'Erasmus riparte e raddoppia l'Europa del 2050 non è più un sogno
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L’Erasmus riparte e raddoppia. E riparte col turbo.  Assieme a tutti i convergenti indicatori di ripresa dell’economia, il ripristino del  programma di studi universitari Erasmus che dal 2014 ha rappresentato uno straordinario fattore di sviluppo culturale e di integrazione dell’Unione Europea, evidenzia l’effettività della svolta dell’Europa sul fronte del contenimento e della progressiva immunizzazione rispetto alla pandemia dei singoli paesi membri.L'Erasmus riparte e raddoppia l'Europa del 2050 non è più un sogno

Interrotto o sospeso a cavallo del 2020, a causa del Covid e dell’esaurirsi dei finanziamenti, l’Erasmus che ha finora consentito ad oltre 5 milioni di studenti un’esperienza di confronto culturale e specializzazione universitaria,  è stato rilanciato dal  Parlamento europeo. Non solo, il Parlamento Europeo oltre a raddoppiare i finanziamenti precedenti, (28 miliardi rispetto ai 14,7 miliardi di euro dei sette anni precedenti) lo ha reso più inclusivo ed aperto anche agli adulti.

Il nuovo Erasmus offrirà più strumenti e risorse a sostegno dell’inclusione. La Commissione e i Paesi UE dovranno presentare piani d’azione per migliorare l’accesso all’apprendimento e alla mobilità per le persone che storicamente hanno avuto meno possibilità di parteciparvi (persone con una disabilità, in stato povertà, o che vivono in località remote, provenienti da un contesto migratorio, ecc.).L'Erasmus riparte e raddoppia l'Europa del 2050 non è più un sogno

Per chi non dovesse avere mezzi sufficienti a coprire i costi iniziali di partecipazione al programma (ad esempio per l’acquisto di un biglietto ferroviario o la prenotazione di un alloggio) sono previste sovvenzioni supplementari, compresi anticipi. Le domande con costi più elevati legati a misure a garanzia dell’inclusione non potranno essere respinte.

Rispetto al precedente Erasmus, il nuovo programma sarà esteso per permettere agli studenti dei programmi d’insegnamento per adulti di trascorrere fino a sei mesi in un altro paese dell’Unione. Ciò aiuterà le persone di ogni età e provenienza ad acquisire nuove competenze lavorative e di vita, affinché possano adattarsi meglio ai cambiamenti collegati alle imminenti transizioni verde e digitale e al post pandemia.

Il nuovo Erasmus sarà più semplice e gestibile, con sistemi informatici più agevoli da usare e meno pratiche amministrative. Offrirà uno speciale sistema di finanziamento per “partenariati su scala ridotta”, destinato alle organizzazioni più piccole come le associazioni giovanili e i club sportivi.L'Erasmus riparte e raddoppia l'Europa del 2050 non è più un sogno

Verrà inoltre misurato il contributo del programma al raggiungimento degli obiettivi di spesa per il clima dell’UE e ne sarà ridotta l’impronta ambientale, per esempio incentivando mezzi di trasporto rispettosi del clima per i partecipanti.

L’iniziativa DiscoverEU fa ormai parte di Erasmus ed offre ai giovani l’opportunità di richiedere un pass gratuito per viaggiare in Europa a scopo didattico (ad esempio per frequentare un corso intensivo di lingua o partecipare a un laboratorio museale) e scoprire la diversità culturale e linguistica del continente.

L’iniziativa “Università europee” consentirà agli studenti di laurearsi combinando gli studi in diversi paesi dell’UE. La terza iniziativa, “Centri di eccellenza professionale”, creerà ecosistemi di competenze locali, collegati a livello internazionale.

Il programma, già approvato dal Consiglio entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il regolamento prevede inoltre delle disposizioni sulla retroattività per garantire una transizione armoniosa dal precedente periodo di programmazione, assicurando l’entrata in vigore del nuovo Erasmus dal 1° gennaio 2021. Alla Commissione e in molti paesi le procedure per la presentazione delle domande e gli inviti a presentare proposte sono già stati avviati.

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