L’irresponsabilità politica che rischia di affondare l’Italia

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L'irresponsabilità politica che rischia di affondare l’Italia
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L’orizzonte politico si è offuscato. Ogni settimana è peggiore della precedente col Governo in bilico ed il Paese in mezzo al guado sul fronte internazionale.

Con i partiti in piena sindrome elettorale, la maggioranza rischia di essere travolta dall’effetto Penelope, ovvero dal progressivo disfacimento parlamentare delle unanimi decisioni del Governo.L'irresponsabilità politica che rischia di affondare l’Italia

Archiviata faticosamente la settimana in corso col sostegno del Quirinale, Mario Draghi si appresta a tirare le somme di una imminente verifica con i leader della effettiva disponibilità delle forze politiche che sostengono l’esecutivo di portare a termine le riforme essenziali per rientrare nel piano di rinascita e di sviluppo finanziato dall’Europa.

E’ un passaggio delicato e determinante che a partire dalla settimana entrante imprimerà una svolta che rilancerà l’azione di governo fino a conclusione della legislatura, oppure segnerà un rischioso avvitamento politico. Una crisi che potrebbe comportare il rischio delle inimmaginabili conseguenze del naufragio degli aiuti europei del Pnrr, dell’incontrollabilità del debito pubblico e dell’impennata dello spread verso lo spettro del default dell’Italia.

Con l’aggiunta a dir poco catastrofica dell’eventuale sprofondamento verso la guerra della crisi ucraina e di una ulteriore valanga di aumenti energetici e di deficit nazionale.
Scenari da incubo, che il Premier ed il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella confidano di disinnescare.

L'irresponsabilità politica che rischia di affondare l’Italia
Mattarella e Draghi

Se la situazione politica non dovesse rientrare sui binari della corretta e operativa dialettica governo-maggioranza-parlamento, non è da escludere un eventuale messaggio del Capo dello Stato per sottolineare come il Paese attenda dalla classe politica il coerente passaggio dagli applausi alle riforme e al superamento delle logiche di partito o, peggio, di corrente.

Sul fronte dei partiti, la concomitanza dei referendum ha fatto trasparire la strategia di qualche leader di scaricare sul Governo le personali crescenti difficoltà interne, determinate dalla fallita rincorsa dilapida candidature per il Colle.

In caso di crisi del Governo Draghi, secondo gli ambienti istituzionali, in presenza di una evidente situazione d’emergenza economica, internazionale e pandemica, soprattutto in vista dell’essenziale completamento del Pnrr, il Quirinale potrebbe rimandare l’esecutivo alle Camere per una verifica della fiducia parlamentare al cospetto del Paese.L'irresponsabilità politica che rischia di affondare l’Italia

Un passaggio che, a dispetto dei capicorrente, potrebbe far riemergere l’onda lunga dei peones, scongiurare le elezioni anticipate e stabilizzare il Governo.
Scenari ipotetici, ma ben presenti anche a quanti, confidando negli autogol altrui e nel dissolvimento di gruppi e movimenti, perseguono ambizioni personali per subentrare a Mario Draghi a Palazzo Chigi.

Come confermano, con sempre maggiore incidenza, gli sviluppi della tumultuosa situazione internazionale, senza Draghi la posizione dell’Italia sarebbe relegata fra i paesi in via di sviluppo, che annaspano fra i marosi dell’ingovernabilità col cappio al collo di un abnorme debito pubblico.

Ma il lato oscuro della politica tracima spesso nell’ irresponsabilità. Purtroppo la storia rigurgita di esempi di quanti per perseguire le proprie ambizioni non hanno esitato a trascinare nel disastro il proprio paese e i concittadini.L'irresponsabilità politica che rischia di affondare l’Italia

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