Messico e Mercedes con nuvole Ferrari

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Messico e Mercedes con nuvole Ferrari
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by Vincenzo Bajardi

Un Gran Premio del Messico in alta quota, a 2250 metri, firmato da Hamilton con la Mercedes: ha firmato così l’inglese la sua 83esima vittoria in F1, ma non vince in anticipo il titolo di campione del mondo.

Ha preceduto sul traguardo in 1h36’48″904 Vettel con la Ferrari attardato di 1″766, ed il compagno di scuderia Bottas di 3″553.

Quindi LeClerc a 6″368 e via via Albon a 21″399, Verstappen a 1’08″807, Perez, Ricciardo.Messico e Mercedes con nuvole Ferrari

Ad un giro Kvyat, Gasly, Hulkenberg, Stroll, Sainz, Giovinazzi, Magnussen. A 2 giri hanno concluso Russell, Grosjean e Kubika, ritirati Raikkonen e Norris.

Nella Classifica Piloti, Hamilton guida con 363 punti su Bottas (289), LeClerc (235), Vettel (230), Verstappen (220), Gasly (76).

Nella Classifica Costruttori leader indiscussa la Merceds con 652 punti su Ferrari (341), McLaren (111).Messico e Mercedes con nuvole Ferrari

Ancora una volta le Ferrari di LeClerc e di Vettel non hanno sfruttato a dovere l’essersi avviati in prima fila. E pensare che era arrivata, al sabato, la sesta pole-position consecutiva per la Ferrari che aveva uguagliato il record del 1974. Da precisare che il record assoluto spetta alla Williams con 24 partenze al palo di fila tra il 1922 e il 1994, con la Mercedes che si è fermata a 23 tra il 2014 e 2015.

Con LeClerc che aveva tirato fuori ieri nelle qualifiche  il tempo di 1’15″24  su Vettel (1’15″170),  quindi Hamilton (1’15″262), Albon (1’15″336), Sainz (1’16″014). Una corsa che ha dovuto fare i conti anche con la rarefazione dell’aria dovuta all’altitudine, fattore che influisce negativamente sul rendimento delle vetture a iniziare dal raffreddamento e non deve sorprendere se i tecnici della Mercedes hanno allargato i fori sulla W 10 per lo smaltimento del calore dal retrotreno. E questo potrebbe aver dato una mano alla Mercedes. Dopo le tre vittorie di Spa, Monza e Singapore le Rosse avevano deluso a Sochi e a Suzuka e in Messico tutto è girato storto. In barba alla partenza con LeClerc e Vettel che mantenevano le posizioni con Hamilton spinto leggermente sull’erba e con Verstappen che andava fuori per poi rientrare in ottava posizione.Messico e Mercedes con nuvole Ferrari

Sintetizziamo l’andamento della gara: al 27° giro Vettel continuava a fare da lepre e non voleva saperne di fermarsi per il pit stop. (LeClerc aveva effettuato il cambio gomme al 16° giro per poi sistemarsi quarto con le gomme gialle ed invitato dal muretto a spingere tanto da sfoderare un giro veloce, Hamilton invece al 24° giro). Sfortunato l’italiano Giovinazzi con l’Alfa (durante il pit stop avevano abbassato la vettura quando non aveva avuto ancora montata l’ultima gomma) con Verstappen che risaliva in tredicesima posizione.Messico e Mercedes con nuvole Ferrari

Al 33° giro ad Hamilton via radio dicono che può vincere e a LeClerc di andare più spedito, mentre Bottas figura a 4″7 da Vettel. A metà gara Vettel si accingeva a doppiare Sainz e Gasly mentre Bottas e Vettel effettuano il pit stop con quest’ultimo che rientrava alle spalle di Hamilton mentre LeClerc era nuovamente leader con uno scatenato Verstappen ottavo dopo essersi avviato in ultima posizione per via della  penalizzazione inflittagli dai commissari alla vigilia.

52° giro: Hamilton battistrada su Vettel e Bottas, quindi LeClerc, Albon, Verstappen e Perez. Attualmente Hamilton non è campione del mondo, tutto rimandato ad Austin.

55° giro: Hamilton precede di 2″9, Vettel, quindi Bottas, LeClerc, Albon, Verstappen con il monegasco il più veloce in pista che punta su Bottas mentre si ritirava Raikkonen.

A dieci giri dalla bandiera a scacchi si assisteva ad una autentica battaglia fra i primi ma l’esperto Hamilton ha salutato tutti respingendo autorevolmente gli attacchi disperati in particolare di Vettel.

Per la cronaca LeClerc aveva centrato la sua settima pole raggiungendo  Jacques Laffite al 38° posto a tutt’oggi. Solo Lauda ha fatto meglio di lui, con 9 pole su 15 gare sempre nel 1974.  Hamilton, qualche giorno prima della gara si era concesso anche il capriccio di salire sul ring per sfidare scherzosamente Julio Cesar Chavez, leggenda del pugilato col quale ha scambiato qualche colpo. Messico e Mercedes con nuvole Ferrari

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