Nomine Procuratori ultime polemiche al Csm

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Nomine Procuratori ultime polemiche al Csm
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Ultime scintille della consiliatura uscente del Csm, la più travagliata e soprattutto la più lunga di Palazzo dei Marescialli.

Con una sollecitazione che ha assunto il retrogusto di un richiamo, il vice Presidente David Ermini ha infatti  rivolto all’odierno plenum l’invito a completare nelle poche settimane intercorrenti dall’insediamento dei successori, le nomine ai vertici di Procure di primo piano.

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David Ermini

“Ci sono pratiche importantissime, di cui é stata dichiarata l’urgenza in Commissione. Alcune anche già istruite, di cui non è ancora stata chiesta l’iscrizione all’ordine del giorno del plenum. Auspico che nei pochi plenum che ci rimangono vengano trattate, perché sono di importantissimo rilievo”, ha testualmente affermato il vicepresidente.

Ermini si sarebbe riferito, fra le altre nomine ancora pendenti,  alla scelta del nuovo Procuratore Generale di Bologna, per la quale la Commissione ha disposto le audizioni per la prossima settimana dei sette candidati (Lucia Musti, Corrado Mistri, Alessandro Mancini, Luca Tampieri, Paolo Fortuna, Filippo Spezia e Gianluigi Pratola) e all’indicazione del Procuratore di Firenze.

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Palazzo giustizia di Firenze

In quest’ultimo caso la pratica é più avanti, visto che i candidati sono già stati ascoltati, ma secondo l’ordine di scopertura va affrontata prima la nomina del successore dell’ex Pg di Bologna, Ignazio De Francisci, vacante dall’inizio dello scorso anno . A Firenze, dove il posto di Procuratore è rimasto senza titolare dopo la decisione di Giuseppe Creazzo di chiedere il trasferimento alla procura per i minorenni di Reggio Calabria, mancano anche il Pg e l’ Avvocato generale.  Per la procura fiorentina sarebbe in pole position Ettore Squillace Greco, attuale Procuratore capo di Livorno.

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Ettore Squillace Greco

A Ermini ha risposto il presidente della Quinta Commissione referente per il conferimento degli incarichi direttivi, il togato di Magistratura indipendente Antonio D’Amato: ”stiamo procedendo in rigoroso ordine cronologico. Da quando si è insediata la V Commissione nel 2021, ha portato a compimento ben 71 nomine direttive e 90 semi direttive, 89 conferme di direttivi e 146 di semi direttivi. Numeri importanti – ha sottolineato D’Amato – i tempi non dipendono solo dal CSM, ma anche dai consigli giudiziari che devono rendere i pareri richiesti per istruire le pratiche”.

“Questo CSM, peraltro, si sta occupando anche delle pratiche di conferma problematiche, dove serve un surplus di istruttoria, con anche l’audizione delle parti – ha ricordato D’Amato – Pertanto, non capisco il sollecito del vicepresidente Ermini, chiarisca in plenum, così come gli è stato già chiesto in mia assenza dal vicepresidente della V commissione Fulvio Gigliotti”. Prima di D’Amato era intervenuto infatti il consigliere laico M5S Gigliotti, che aveva chiesto a Ermini “chiarimenti pubblici visto che il tema è stato richiamato all’attenzione del plenum e non un invito a conferire nella sua stanza, come proposto”.

  Martirano alla ConsultaSciarra neo Presidente Consulta: attenzione ai diritti

La Corte costituzionale ha un nuovo responsabile della comunicazione: è il giornalista del Corriere della Sera, Dino Martirano, che assumerà il nuovo incarico a partire dal prossimo 16 gennaio. Subentra a Donatella Stasio, in pensione dal novembre scorso.

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Dino Martirano

Per oltre 25 anni cronista giudiziario, dal novembre 2019 all’ottobre 2022, prima di rientrare al Corriere della Sera con un incarico all’Ufficio centrale del giornale, Martirano ha ricoperto il ruolo di Portavoce del Ministro dell’Interno e di Capo ufficio stampa e comunicazione del Viminale.Nomine Procuratori ultime polemiche al Csm

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