Biagio Conte l’ultimo Santo di Palermo

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Quanti farisei al funerale di Fratel Biagio Conte?
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Se, come confessava Sant’Agostino, “è l’umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli” allora si può affermare con certezza che Fratel Biagio Conte è stato davvero un angelo che ha alleviato le sofferenze degli ultimi.

Biagio Conte l'ultimo Santo di Palermo
Fratello Biagio Conte

Per certi versi la sua breve esistenza, conclusasi a soli 59 anni nella pienezza della Fede e della Carità, si potrebbe paragonare a quella di San Francesco, per le origini familiari agiate e per la scelta di vivere fin da giovane il proprio travaglio spirituale in eremitaggio, dedicandosi all’assistenza dei bisognosi.

Un’altra singolare analogia è quella con Santa Teresa di Calcutta, che dopo avere aperto missioni in tutto il terzo mondo, ha fondato una casa dell’accoglienza delle Missionarie della carità anche a Palermo.

Rientrato in Sicilia dalla Toscana e dall’Umbria, dove si era recato a piedi in pellegrinaggio ad Assisi, per salutare i genitori prima di partire come missionario per l’Africa, Biagio Conte resta impressionato dalla situazione di degrado di alcuni quartieri di Palermo e decide di intraprendere la missione assistenziale nella propria città.

E’ l’inizio di un lungo ed eroico percorso di attivazione di iniziative di  solidarietà e soccorso a disoccupati e senzatetto che vivono di stenti nei vicoli favelas del centro storico. A cominciare dai senza tetto della Stazione Centrale palermitana, per i quali riesce a smuovere l’indifferenza e il cinismo di una città allora tristemente considerata la capitale della mafia e dopo diverse proteste ed un digiuno ottiene l’utilizzo di alcuni locali in via Archirafi, all’interno dei quali fonda all’inizio degli anni ‘90 la “Missione di Speranza e Carità”. Missione che  oggi conta dieci sedi in tutta la Sicilia, quattro delle quali a Palermo, che accolgono seicento indigenti.Biagio Conte l'ultimo Santo di Palermo

Fra i miracoli c’é anche quello che nel 2014 a Lourdes ha “guarito” lo stesso Conte, facendogli abbandonare la sedia a rotelle sulla quale era costretto da anni.

La sua scomparsa, in odore di santità, lascia una profonda eredità  universale e un messaggio di fratellanza e solidarietà cristiana in una Palermo nel frattempo, anche grazie a Fratello Biagio, profondamente cambiata e trasformatasi nella capitale dell’antimafia, dell’arte e della cultura.Biagio Conte l'ultimo Santo di Palermo

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