#Nomineinprogress dall’Onu al setaccio del referendum

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#Nomineinprogress dall’Onu al setaccio del referendum
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#Nomineinprogress dalle Nazioni Unite al setaccio del referendum

Fibrillazioni riservate attraversano sotterraneamente le istituzioni. Si avverte la consapevolezza che il referendum passerà al setaccio ambizioni, candidature e nomine. Lo scacchiere comprende le capitali del potere mondiale: New York, Londra, Bruxelles, Francoforte e Roma.

Il nocciolo delle fibrillazioni però riguarda essenzialmente il post referendum: dalla sorte del Governo Renzi, in bilico sui risultati del 4 dicembre, all’assetto dei vertici della Banca d’Italia e di sette aziende strategiche:

  • Eni,
  • Enel,
  • Leonardo,
  • Telecom,
  • Terna,
  • Poste,
  • Enav.
#Nomineinprogress dall’Onu al setaccio del referendum
Ignazio  Visco Governatore della Banca d’Italia
  • Alla Banca d’Italia il rinnovo, a novembre 2017, dell’incarico di Governatore per Ignazio Visco non è minimamente in discussione. Sono le variabili del dopo referendum a fare prospettare una sia pure ipotetica successione al vertice della Banca centrale.

In caso di avvitamento della eventuale crisi del Governo Renzi, nell’ipotesi di una bocciatura referendaria della riforma costituzionale, potrebbe essere infatti indispensabile l’apporto del Governatore Visco come nuovo Premier di garanzia europea e salvaguardia economica del Paese.

#Nomineinprogress dall’Onu al setaccio del referendum
Kristalina Georgieva
  • Al Palazzo di Vetro, le candidature  dell’ex Premier portoghese Antonio Guterres  e della bulgara vice Presidente della Commissione europea Kristalina Georgieva per la successione al Segretario Generale dell’Onu, Banki-moon, tagliano definitivamente fuori le già marginali chances di un paio di intentate candidature italiane, quelle di Romano Prodi ed Enrico Letta. L’elezione del nuovo Segretario Generale della Nazioni Unite è prevista fra fine ottobre e metà novembre.

Dalla Brexit strategy londinese si attende intanto la ricca dislocazione in Italia, con relativi dirigenti, personale e indotto, di almeno una delle due agenzie europee che operavano nella capitale inglese :

  • l’Agenzia Europea per i farmaci (Ema) ha 900 dipendenti e decide quali medicinali possono essere venduti. E’ guidata dall’italiano Guido Rasi, ex direttore del Cnr e dell’Aifa, l’agenzia italiana dei farmaci.
  • l’Autorità bancaria (Eba) ha 150 dipendenti ed è preposta al controllo e alla sorveglianza degli istituti di credito dell’Unione. E’ presieduta dall’economista italiano Andrea Enri
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