Pianeta dimenticato

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Le meraviglie del Pianeta dimenticatoPianeta dimenticato

Dopo milioni e milioni di anni e miliardi di esseri umani che si sono succeduti di generazione in generazione e infiniti inquinamenti e sfruttamenti,  la  Terra rimane sostanzialmente un Pianeta dimenticato da riscoprire e da difendere. Non bisogna necessariamente essere amanti della natura per essere consapevoli che il nostro mondo ha ancora molti luoghi ancora poco conosciuti e visitati, luoghi di straordinaria bellezza e caratteristiche a dir poco sorprendenti!

Eppure nonostante la Terra sia stata esplorata e fotografata in lungo e largo, dai satelliti e dai robot sottomarini, c’è sempre qualcosa da rivedere o da apprendere sul nostro Pianeta.

Ecco per esempio  alcune curiosità che vi lasceranno senza parole!Pianeta dimenticato

Il Pianeta è ricoperto di polvere di stelle

Ogni anno, circa 40.000 tonnellate di polvere cosmica cadono sul nostro pianeta. Ovviamente si tratta di qualcosa di impercettibile ai nostri occhi, ma tutto questo pulviscolo, fatto di ossigeno, carbonio, ferro nickel e altri elementi, entra nei nostri corpi. Quindi è vero: siamo tutti fatti di polvere di stelle!

La Terra ospita laghi esplosivi e mortali

Se davanti ai film futuristici che raccontano catastrofi ambientali vi ammazzate dalle risate, sappiate che in realtà esistono posti sulla Terra che non si allontanano molto dagli scenari rappresentati al cinema! State pensando ad una vacanza esplosiva? Bene, allora recatevi in Congo, in Camerun o in Ruanda, dove potrete ammirare 3 laghi vulcanici – Nyos, Monoun and Kivu – che, essendo situati sopra i crateri di vulcani, nascondono sotto di essi delle sacche di magma che rilasciano anidride carbonica, la quale può eruttare improvvisamente dalle acque profonde del lago, soffocando la fauna e la flora selvatica, il bestiame e gli esseri umani. Un’eruzione di questo tipo può anche causare uno tsunami poiché la CO2 che sale può provocare un rapido spostamento dell’acqua nel lago.

lago nyos

Esistono posti sulla Terra veramente veramente freddi…
…ma veramente freddi, eh? A poche centinaia di chilometri dall’Artico si trova il villaggio russo di Oymyakon, ritenuto il posto più freddo della Terra sin dal 1926, quando la temperatura precipitò oltre i – 60 °C sotto zero. Ad Oymyakon fa talmente freddo che i 500 abitanti del posto sono costretti a tenere sempre accese le automobili (altrimenti non si riavviano più) e a cibarsi solo di carne e pesce, perchè i campi non danno raccolto. Un posto, quindi, dove la vita non è affatto facile.

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…e posti troppo troppo caldi!
Ma davvero troppo!! Siamo nella Death Valley: qui le temperature raggiungono numeri da record, con punte storiche di oltre 50 °C registrate nel 1913; durante l’estate è severamente sconsigliato circolare nella valle, a meno che non si desideri provare l’ebrezza di farsi un giro all’inferno!

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Sulla vetta del mondo

Con i suoi 8.848 metri sopra il livello del mare, il Monte Everest è il punto più alto del pianeta. Ma se consideriamo l’altezza complessiva calcolando la distanza dal centro della terra, il Monte Chimborazo sulle Ande dell’Ecuador vince il primo posto! Sebbene misuri oltre 2500 metri meno dell’Everest, la sua sommità svetta nel cielo di oltre 2,1 km in più della cima himalayana, perchè si trova esattamente sulla linea equatoriale.

chimborazo

Giù negli abissi

Il punto più profondo della Terra è la Fossa delle Marianne nell’Oceano Pacifico: raggiunge circa 11.000 metri sotto il livello del mare. La prima misurazione fu effettuata nel 1960 per mezzo di un batiscafo di produzione italiana, a bordo del quale si trovavano il tenente di vascello Don Walsh e l’ingegnere Jacques Piccard.

Nel mondo esistono rocce che camminano da sole…

In una parte remota della Death Valley, esattamente nel lago asciutto conosciuto come Racetrack Playa, avviene un fenomeno naturale tra i più misteriosi del mondo: le pietre si muovono da sole per lunghi percorsi, senza l’intervento di uomini o animali! Il meccanismo attraverso il quale ha luogo lo spostamento di tali rocce è rimasto inspiegato per decenni, ma uno studio pubblicato nel 2014 ha dimostrato che le pietre scivolerebbero sul ghiaccio sottostante il terreno grazie all’azione del vento.

…e dune di sabbia che cantano!

In circa 30 posti sparsi nel mondo si è registrato un fenomeno assai curioso: dune di sabbia che cantano e gracidano, creando particolari ronzii musicali che assomigliano ad un incrocio tra il verso di una scimmia e il rumore prodotto da uno sciame di api. Dal deserto del Gobi alla Death Valley, dal Sahara al deserto di Acatama, il motivo che dava vita a questo strano fenomeno è rimasto a lungo un mistero: tante sono le teorie che cercano di trovare una spiegazione definitiva, ma la discussione è ancora aperta!

Cosa si nasconde nelle profondità marine?

Rimaniamo affascinati dal mondo terrestre, ma spesso dimentichiamo la ricchezza che si nasconde nelle barriere coralline, un mondo sommerso variopinto e altamente ricco in biodiversità: è qui che esiste l’ecosistema con il maggior numero di specie del pianeta, addirittura più ricco di quello delle foreste pluviali; insieme, tutte le specie che popolano le barriere coralline danno vita alla struttura vivente più grande del mondo, visibile anche dallo spazio!

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E luce sia!

Nel nord-ovest del Venezuela, esattamente dove il fiume Catatumbo incontra il lago Maracaibo, ogni notte si genera una tempesta di fulmini. Non un temporale qualsiasi, ma una violenta scarica di saette che può durare fino a 10 ore al giorno e che registra 28 lampi al minuto. Conosciuto come Relámpago del Catatumbo (Fulmini del Catatumbo), si tratta di un fenomeno atmosferico che avviene quasi tutti i giorni e si origina da una massa di nuvole temporalesche che crea un arco voltaico a più di 5 km di altezza.

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Questo è niente…

Sappiamo che gli oceani ricoprono il 70% del pianeta, ma la verità è che ne abbiamo esplorato solo il 5%. Gli esperti stimano che ci siano tra i 5 e i 100 milioni di specie viventi sulla Terra, ma l’uomo è riuscito a identificarne solo 2 milioni: pensiamo di sapere tutto, ma c’è ancora così tanto da scoprire… Che mondo meraviglioso il nostro!!!

fonte Bioradar
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