Presidenziali: Trump non si rassegna e fa preoccupare

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Presidenziali Trump non si rassegna e fa preoccupare
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Alla vigilia delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, il Presidente uscente Donald Trump rischia di diventare un caso tanto delicato quanto dirompente per la democrazia americana e l’intero occidente .Presidenziali Trump non si rassegna e fa preoccupare

Sui media di tutto il mondo tengono banco le cruente modalità e  gli esiti  del  primo dibattito fra i due candidati alle presidenziali americane di novembre. Un dibattito fra Donald Trump e Joe Biden definito un match di wrestling, uno scontro caotico al limite della rissa con entrambi i partecipanti che hanno tentato di atterrare l’interlocutore.

Tra le principali reti televisive che hanno condotto sondaggi sulla percezione del dibattito nel pubblico, Fox News ha evidenziato come Trump abbia dimostrato maggiore confidenza con le telecamere. Biden è invece risultato il vincitore del duello per Cnn, il cui sondaggio ha fatto registrare il 60% del gradimento rispetto al 28% ottenuto da Presidente uscente. Lo stesso andamento evidenziano i numeri di Cbs, secondo cui il 48% degli elettori è con Biden, il 41% con Trump. Il democratico ha dimostrato di “non perdere colpi nonostante l’età”, ha commentato Anthony Zurcher, editorialista di Bbc, che ha concluso: “Il vincitore è colui che ne è uscito meno ricoperto di fango. Quell’uomo è stato Joe Biden”Presidenziali Trump non si rassegna e fa preoccupare

Per Nate Cohn del New York Times invece “non c’e’ stato un vincitore netto. Di sicuro non hanno vinto gli Stati Uniti. E questo mette Biden in vantaggio. Lui è il frontrunner. Era Trump che aveva bisogno di vincere”.

Per Luciano Nardi, uno tra i più noti pubblicitari italiani il primo dibattito televisivo con lo sfidante democratico è stato vinto da Trump, perché secondo Nardi ”a livello mediatico il wrestling di Trump ha messo in difficoltà Biden”.Presidenziali Trump non si rassegna e fa preoccupare

Per quasi tutti i commentatori comunque il dibattito è stato “un disastro” e, se è difficile “trovare un vincitore”, è invece certo che a perdere sono stati soprattutto “gli elettori statunitensi”.

“E’ stato un gran pasticcio, un cumulo d’immondizia, un disastro totale. Il peggior dibattito che abbia mai visto. Non e’ stato neanche un dibattito, e’ stata una sciagura”, ha scritto su Twitter il commentatore della “Cnn” Jake Tapper.

Giudizio condiviso da George Stephanopoulos di “Abc News“, che si è detto convinto sia stato il peggior confronto tra due aspiranti presidenti da 40 anni a questa parte. “Se avete tirato un sospiro di sollievo alla fine del duello, non siete soli. Non ho parole a sufficienza per descrivere cio’ cui ho assistito”, ha confessato il presentatore “Nbc” Lester Holt.

In una intervista rilasciata al’AdnKronos, lo storico e scrittore Massimo Teodori, americanista, professore ordinario di storia e istituzione degli Stati Uniti sottolinea come il confronto televisivo tra Trump e Biden  “ l’ennesimo tra due candidati presidenti dal 1960 ad oggi,  sia stato un momento molto avvilente per la democrazia americana, perché contrariamente al passato non c’è stato un confronto di opinioni, programmi, visioni, progetti per l’America, ma soltanto uno scontro molto confuso, fatto di insulti da parte di Trump ai quali Biden ha risposto come poteva”.

Presidenziali Trump non si rassegna e fa preoccupare
Massimo Teodori

Per Teodori “nel complesso Trump, abbastanza indietro rispetto a Biden, sia nel sondaggio nazionale sia nei più importanti sondaggi degli stati in bilico, non è stato capace di risalire la china e considerando la diversa abilità televisiva dei due – prosegue Teodori- credo che Biden si sia ottimamente difeso”.

L’ex vicepresidente – ricorda ancora Massimo Teodori, parlando con l’Adnkronos – “non è un animale televisivo come lTrump, che invece è un animale televisivo adatto agli scontri e che si è formato su uno show come ‘The Apprentice’ e non su una carriera, una storia, una tradizione di carattere politico”.Presidenziali Trump non si rassegna e fa preoccupare

Proprio in considerazione di questo Biden, sostiene lo storico e americanista, si è ottimamente difeso “perché non si è fatto sommergere dall’irruenza e dalla rabbia di Trump”. Quanto al possibile esito del voto aggiunge Teodori “ad oggi secondo i sondaggi e le previsioni Biden dovrebbe essere eletto tranquillamente, tuttavia siccome in queste elezioni sarà molto importante il voto postale, e poiché tutte le analisi dicono che il voto postale, che ci sarà in misura molto maggiore che in passato, è in prevalenza di carattere democratico, ci sono avvertimenti molto gravi da parte di Trump a non riconoscere l’avversario qualora vinca. E siccome potrebbe vincere proprio grazie al contributo dei voti postali c’è da aspettarsi qualche colpo di testa di Trump, attorno al quale si stanno già organizzando le milizie armate dei suprematisti bianchi”.Presidenziali Trump non si rassegna e fa preoccupare

 

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