Salvini e Meloni all’assalto ma Conte si rafforza

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Salvini e Meloni all'assalto ma Conte si rafforza
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Insulti e grida. Lega e Fratelli d’Italia scatenati contro il Premier, Forza Italia distaccata, 5 Stelle, Pd e sinistra schierati a difesa del Governo e ironici col centrodestra a trazione salviniana.Salvini e Meloni all'assalto ma Conte si rafforza

Una bolgia, con vemenza verbale spesso sguaiata e scomposta, che non è riuscita tuttavia a spezzare, ma solo a inframezzare con invettive e cori da stadio, (“ Voltagabbana” e “Giuseppi Giuseppi”)  il filo logico di una replica sempre più ferma e a tratti durissima del  Presidente del Consiglio.

Giuseppe Conte ha anzi definito in sostanza interessati, volgari, intellettualmente disonesti e in contrasto lo sviluppo del Paese, il comportamento dei leghisti nel precedente governo.

Per nulla intimorito dagli improperi e dalle urla, il Premier ha ottenuto anzi un ulteriore rafforzamento della sua emergente leadership del Movimento 5 Stelle, ed ha rincarato la dose delle controaccuse. Chiudendo con un innegabile successo, perché quando ha concluso la replica i  deputati Ms5 e Pd si sono alzati in piedi tributandogli  un lungo applauso e una standing ovation. Un epilogo da gladiatore vincitore.

La lunga giornata della fiducia alla Camera è iniziata  con Conte che non ricomincia da Conte. Ma da Mattarella. Il primo applauso del Parlamento è infatti riservato all’indirizzo del Presidente della Repubblica, che il Premier ringrazia e cita nell’incipit delle dichiarazioni programmatiche del nuovo Governo come esempio e imprescindibile garante della Costituzione. Salvini e Meloni all'assalto ma Conte si rafforza

Lo schema dell’inedito esecutivo che si regge sul “patto politico” di un maggioranza parlamentare formata da 5 Stelle Pd e sinistra, delinea interventi circostanziati e ambiziosi.

Un programma di Governo che il Presidente del Consiglio ha sottolineato sarà realizzato con sobrietà, determinazione, rigore e coraggio, ma anche con mitezza, coesione e unità di squadra.

Inatteso, ma molto applaudito, punto di partenza: gli interventi a favore delle famiglie con redditi medio bassi, per azzerare totalmente, col concorso delle Regioni, le rette degli asili-nido a partire dall’anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l’offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno.

Salvini e Meloni all'assalto ma Conte si rafforzaL’Atlante programmatico tocca poi tutte le latitudini e longitudini dell’economia, del fisco, dei rapporti con l’Europa, collocazione internazionale dell’Italia, innovazione, infrastrutture, sicurezza, giustizia, immigrazione, riforme, agricoltura, lavoro e sanità .

Un’ora e 25 minuti di discorso più volte sovrastato dagli applausi dai banchi dei M5s, Pd e Leu e dalle frequenti contestazioni dall’opposizione.

In tutto cinquanta interruzioni, caratterizzate soprattutto dai cori da stadio, al grido di “elezioni-elezioni”, “poltrone-poltrone”,  dei parlamentari leghisti e di Fratelli d’Italia, mentre nella piazza antistante il palazzo del Parlamento una folla di oltre  15 mila manifestanti, il popolo del centro destra che si riconosce nei partiti di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, ha protestato per quella che è stata definita una “forzatura di Governo attuata per impedire agli italiani di votare”.

In Transatlantico e nelle ovattate sale riservate al Governo, intanto le parole chiavi erano “vice Ministri e sottosegretari”.Salvini e Meloni all'assalto ma Conte si rafforza

In tutto oltre 50 nomine che per evitare assenze a sorpresa dei delusi, saranno decise dopo che il Governo Conte due avrà ottenuto la fiducia anche al Senato. In prima fila alla ricerca di appoggi e conferme almeno per un sottosegretariato tutti i mancati Ministri, i parlamentari e gli eurodeputati non eletti, mai così numerosi alla  buvette e nei corridoi di Montecitorio.

Il dibattito sulla fiducia anche se non ha riservato clamorose sorprese, ha tuttavia evidenziato spigolature e singolarità.

Come l’affermazione del Senatore del Pd Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, che su Fb ha scritto “Mi sono molto riconosciuto nel discorso insediamento del Presidente Conte” quasi facendo immaginare di aver partecipato direttamente alla stesura della parte economica del programma del Governo.

Mentre Lorenzo Fontana, ex ministro leghista, ha iniziato il suo intervento esprimendo “solidarietà a Salvini e alla figlia per l’attacco di un giornalista della Rai, una brutta pagina”. Sul tema dell’informazione un altro leghista, il deputato Giulio Centemero  ha accusato Conte di avere “ ringraziato la stampa riconoscendone il ruolo di ‘termometro della democrazia’: una captatio benevolentiae  del tutto fuori luogo – ha sostenuto Centemero- perché  il Premier dimentica la battaglia dei 5 stelle per chiudere Radio Radicale, salvata in corner da un emendamento della Lega.”

Nicola Fratoianni che pure come esponente di primo piano di Leu fa parte della maggioranza dichiara invece: “ votiamo la fiducia a Conte ma non è cambiale in bianco. Questo governo è un’occasione, ma anche una scommessa. E come tutte le scommesse può finire bene o male”.

Salvini e Meloni all'assalto ma Conte si rafforza
Berlusconi e Francesco Paolo Sisto

Silvio Berlusconi che non è parlamentare, ma eurodeputato,  e pur essendo alla Camera non ha partecipato alla manifestazione di Lega e FdI, trova il modo di partecipare al dibattito sulla fiducia e dalla sala della Regina a Montecitorio dichiara “ Forza Italia va riorganizzata. Siamo il futuro.  Salvini ha aperto la crisi senza informarci di nulla. Se avesse ascoltato i miei consigli, avrebbe fatto molti meno errori.” A rimettere in carreggiata la linea di Fi interviene uno dei consiglieri giuridici dell’ex Cavaliere, il deputato forzista Francesco Paolo Sisto:” Siamo pronti a scendere in piazza, ma in casi straordinari. Salvini ha resuscitato la sinistra che era ormai sepolta. I dem camminano a un metro dal suolo per il ‘miracolo’ ottenuto”. Salvini e Meloni all'assalto ma Conte si rafforza

Per evitare di mostrare il fronte del centrodestra diviso, Giorgia Meloni, evoca  allora Alessandro Di Battista.  ” Hanno nascosto Di Battista per non dover rendere conto” esclama la leader di Fratelli d’Italia .

La maratona della fiducia si conclude con l’ultimo tentativo d’assalto, durante la replica del Premier ad un esecutivo che invece ha evidenziato compattezza e coesione politica. Una compattezza che sarà messa alla prova anche dal dibattito altrettanto infuocato che si preannuncia anche al Senato, dove la maggioranza è risicata.

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