Status single la felicità é individuale o plurale?

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Status single la felicità é individuale o plurale
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Cuore & Batticuore
Rubrica settimanale di posta. Storie di vita e vicende vissute

Status single la felicità é individuale o pluraleby Maggie S. Lorelli

La svolta dello status single. In un’epoca di difficoltà relazionali tra uomo e donna, in cui è sempre più arduo incontrare “la persona giusta”, mi chiedo: e se ci fermassimo intanto a godere dei piaceri dell’essere single fino a farlo diventare uno status?

Siamo lontani dall’epoca in cui l’essere zitella era oggetto di stigma sociale. Nel moderno immaginario collettivo, una donna che consuma un pasto in un ristorante o va al cinema da sola è considerata una persona emancipata che vuole starsene tranquilla in un momento di pausa fra le sue numerose attività multitasking.Status single la felicità é individuale o plurale

E se una single si lascia andare a degli atteggiamenti isterici è probabilmente perché qualcuno frappone ostacoli snervanti alla sua giornata frenetica e impegnata. Definirla acida a causa dell’inattività sessuale è un obsoleto azzardo, ora che finalmente le è consentito socialmente l’amore libero con partner occasionali, se le va.

Pare che i single se la spassino molto di più rispetto alle persone impegnate. Secondo una ricerca degli psicologi Jean M. Twenge, Ryne Sherman e Brooke Wells, condotta in un lasso temporale compreso fra gli anni 1989 e 2014, un individuo medio farebbe sesso negli ultimi anni circa 9 volte di meno all’anno rispetto ai primi anni ’90.

Ma a fare meno sesso sarebbero le persone sposate, mentre i single alzerebbero la media. Il trend  dell’individualismo sentimentale è in aumento in Italia, come ci racconta l’Istat nell’annuario statistico 2019: le famiglie assottigliano sempre di più il loro nucleo, passando da 2,7 (media 1997-98) a 2,3 (media 2017-18), con la tendenza a ridurlo ad un solo componente, con oltre il 10% in più di famiglie unipersonali.Status single la felicità é individuale o plurale

Negli Stati Uniti i single che costituiscono una famiglia mononucleare sarebbero in  aumento, secondo le statistiche del Census Bureau del 2017, con una percentuale superiore di donne (55,1%) rispetto alla popolazione adulta maschile (50,8%). Un incremento riscontrabile non solo nei Paesi occidentali: uno studio intitolato “Global Increases in Individualism” effettuato dai ricercatori Henri C. Santos, Michael E. W. Varnum e Igor Grossmann del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Waterloo, evidenzia che, nel cinquantennio preso in esame, che va dal 1960 al 2011, l’individualismo, inteso come conduzione della vita senza un partner, è cresciuto del 12% nei 77 Paesi del mondo analizzati.

Sarebbe dunque una tendenza globale in aumento esponenziale. Le ragioni del monadismo contemporaneo sono molteplici, figlie delle trasformazioni di una società che vive, consuma e ama a ricambio rapido, gettando via ciò che si rompe, senza cercare di ripararlo, a partire dalle relazioni umane.

Solo nel nostro Paese il numero dei divorziati è quadruplicato negli ultimi 25 anni. “Non vi è mai stato un periodo storico migliore per essere single”, ha dichiarato Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedDate.it, il portale che promuove e organizza incontri e viaggi per single in Italia, secondo le cui stime l’Italia conterebbere circa 9 milioni di single. Anche secondo la scienza i liberi sentimentalmente sarebbero più felici, attivi e aperti a nuove esperienze rispetto agli individui impegnati in relazioni stabili.Status single la felicità é individuale o plurale

Durante il 124° Congresso annuale della American Psychological Association, un team di ricercatori dell’Università di Santa Barbara, California, prendendo in esame 814 studi precedenti sulla vita di coppia e quella da single, ha riscontrato che i single si sentono più soddisfatti della loro vita professionale e della loro rete sociale, sono maggiormente determinati nel loro percorso di crescita personale e più stabili e assidui nei rapporti umani con parenti e amici.

Essendo immuni dai fattori di ansia e stress della vita di coppia, sarebbero fisicamente e psicologicamente più sani.

Per le donne niente più nevrosi da looser alla Bridget Jones dunque, ma una serenità che deriva da una “felice relazione con se stesse” o selfpartnered, il nuovo termine coniato da Emma Watson in un’intervista su Vogue che ha avuto grande risalto sui social fra le over 30 non maritate, desiderose di scrollarsi di dosso i vecchi pregiudizi. Single è bello soprattutto per la possibilità di potersi prendere cura di sé con la massima libertà e i propri tempi.

Status single la felicità é individuale o plurale
Emma Watson

Qualche buon motivo per restare single? Espongo il mio personale decalogo, non dissimile dall’elenco delle risposte delle lettrici della versione americana dell’Huffington Post, interpellate sugli aspetti positivi della vita da single:

  1. Abbigliarsi in casa come capita, dal maglione forato al pigiama di pile, libere dalla schiavitù della seduzione domestica.

  2. Riscaldare cibi precotti monodose, risparmiando per sé il tempo impiegato a riprodurre maldestramente le ricette di Masterchef.

  3. Evitare lo svolgimento assiduo e costante delle faccende domestiche, con l’aggravante della supervisione sul malgestito guardaroba maschile.

  4. Ridurre al minimo garantito la depilazione di gambe e ascelle per serate di gala o nell’ipotesi sporadica di incontri occasionali.

  5. Rovesciare lo stereotipo maschile di stampo fantozziano del consumo di pizza e birra sul divano guardando programmi televisivi trash o varie puntate di fila di una serie televisiva.

  6. Ascoltare heavy metal a volume alto imitando con l’aspirapolvere le prodezze di Brian Johnson degli AC/DC con l’asta del microfono, o ballare follemente come Joker.

  7. Uscire con le amiche allo scopo deliberato di fare a pezzi la virilità degli uomini protagonisti delle ultime relazioni finite male.

  8. Considerare gli uomini come cavie da laboratorio sottoponendoli a estenuanti test attitudinali alla ricerca di esemplari validi e efficienti.

  9. Compiere ogni attività della giornata in propria esclusiva funzione, dedicandosi alle proprie passioni come strada maestra per la felicità.

  10. Smettere finalmente di credere che la relazione amorosa sia un fine ineludibile a cui aspirare, e considerare la propria vita completa e perfetta di per sé.cità é individuale o plurale

maggiemusic@gmail.comLa solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista, sosteneva Bernardo Bertolucci, regista di film del calibro de “Il Conformista” e “Ultimo tango a Parigi”. Ci si sente meno soli quando si è soli rispetto a quando si è circondati dall’ipocrisia, ha scritto su facebook il prof. Michele Scirpoli.

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