Stress test Quirinale: Moratti in pole position con Draghi

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Quirinale meno schede bianche e tre nomi al mittente
Letizia Moratti
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L’avvento del Quirinale amplifica lo smarrimento della politica. Come i Re Magi in attesa dell’illuminazione della cometa per il Colle, i leader sono alla ricerca della strada che conduce al presepe dell’elezione del 13esimo Presidente della Repubblica. Parafrasando il calendario della tradizione cristiana, le 4 settimane dell’avvento quirinalizio decorrono dal giorno della conferenza di fine anno del Premier. Dall’incrocio di bilanci e prospettive di governo i partiti contano di dedurre la Draghi strategy.

Gli scenari sono in continua evoluzione, ma il quadro dei protagonisti è già delineato:

Mario DraghiStress test Quirinale Moratti in pole position con Draghi

“Deciderà il Parlamento” sarà questo, molto probabilmente, il refrain delle risposte alla molteplicità di domande che nella conferenza stampa del 22 dicembre saranno abilmente finalizzate a intuire le intenzioni del Presidente del Consiglio. Fra Palazzo Chigi e Colle, le chance di Mario Draghi sono essenzialmente tre: elezione a larghissima maggioranza al primo scrutinio alla Presidenza della Repubblica; elezione con una maggioranza fra i 560 e i 700 voti al quarto scrutinio; continuità di Governo a Palazzo Chigi e presumibile formazione in vista delle elezioni politiche del 2023 di un rassemblement, una nuova aggregazione politica centrista destinata ad assorbire in Parlamento tutta o in parte Forza Italia, il gruppo misto, Italia Viva, la Lega in modalità Giorgetti, i Cinque Stelle tendenza Di Maio e la Base Riformista del Pd. Un grande centro (nome in codice Draghi party) che al di là della condivisione da parte di Mario Draghi, si riconosce nella leadership del Premier.

Letizia MorattiStress test Quirinale Moratti in pole position con Draghi

Proposta in controtendenza in tempi non sospetti (https://www.zerozeronews.it/il-cammino-per-il-quirinale-cento-giorni-prima-del-colle/) la candidatura dell’ex Sindaca di Milano, già Ministra dell’Istruzione e Presidente della Rai, sta lievitando in maniera esponenziale per la grande competenza e lo stile evidenziati. Oltre ad essere una prestigiosa esponente moderata, mai coinvolta in polemiche, al Quirinale Letizia Moratti centrerebbe due obiettivi da record: prima donna al vertice della Repubblica ed unica rappresentante di un centro destra unitario in grado di ottenere anche il consenso di Silvio Berlusconi. Fattore decisivo quest’ultimo, per consentire al centrodestra di restare unito e “di portare a casa il risultato”, intuito al volo da Giorgia Meloni che ha rilanciato con fair play ma altrettanto piglio la candidatura di Letizia Moratti.

Silvio BerlusconiStress test Quirinale Moratti in pole position con Draghi

Dopo un crescendo di interviste e titoli di giornali ecumenici,  le prospettive del fondatore di Forza Italia sono rientrate a livelli compassionevoli, per poi essere definitivamente spiazzate come nel derby meneghino fra Inter e Milan dall’exploit da goal della nerazzurra Letizia Moratti .

Marta CartabiaStress test Quirinale Moratti in pole position con Draghi

Conserva una certa percentuale di probabilità che dipendono dalle possibili divisioni del centrodestra, dall’evoluzione degli scrutini e dal decisivo, ma non del tutto scontato, apporto dei voti dei 5 Stelle e del gruppo misto che si sommerebbero a quelli del Pd.

Pierferdinando Casini e Marcello Pera Stress test Quirinale Moratti in pole position con Draghi

Paradossalmente la candidatura di Letizia Moratti lanciata da Giorgia Meloni potrebbe rimettere in corsa, col concorso della Lega tendenza Salvini e degli irriducibili di Berlusconi,  l’ex Presidente della Camera e l’ex Presidente del Senato.

Giuliano AmatoStress test Quirinale Moratti in pole position con Draghi

Per il già due volte Presidente del Consiglio, Ministro dell’Interno ed attuale vice Presidente della Corte Costituzionale, a gennaio del 2022  si prospetta già l’elezione al vertice della Consulta. L’eventuale convergenza sul suo nome per il Quirinale dei voti del centrosinistra, dei 5 Stelle e di gran parte del  gruppo misto, conferirebbe alla sua Presidenza della Repubblica, oltre all’esperienza e alla credibilità da tutti riconosciuta ad Amato, un emblematico significato di rispetto della prassi e dei principi costituzionali, nel solco della presidenza Mattarella.Stress test Quirinale: Moratti in pole position con Draghi

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