Sud alla deriva la manovra ignora l’occupazione giovanile e lo sviluppo nel mezzogiorno

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Sulle tante pagine mancanti nella manovra economica del Governo riguardanti il Mezzogiorno pubblichiamo l’intervista rilasciata dall’economista Salvatore Butera al Giornale di SiciliaSud alla deriva la manovra ignora l'occupazione giovanile e lo sviluppo nel mezzogiorno

Sud alla deriva la manovra ignora l'occupazione giovanile e lo sviluppo nel mezzogiorno“La Sicilia attraversa una delle fasi economiche più pesanti della sua già pesante storia di ritardo e di divario di reddito” afferma l’economista e editorialista Salvatore Butera ( nella foto sopra).

  • Crisi concentriche che sprofondano e non evolvonoSettori che risentiranno maggiormente della manovra ?

“La crisi ha colpito e colpirà tutti i settori fin dalla prospera agricoltura pesantemente danneggiata, oltre che dalle avverse condizioni climatiche, dalla mancanza di infrastrutture e di trasporti adeguati. Non parliamo dell’edilizia e dei lavori pubblici che si sono letteralmente fermati, con perdite occupazionali fino a 90.000 posti di lavoro, secondo le stime fornite dai sindacati. Mentre lo stato delle strade, autostrade, viadotti, ponti, esigerebbe interventi immediati.”Sud alla deriva la manovra ignora l'occupazione giovanile e lo sviluppo nel mezzogiorno

  • Nel marasma della manovra economica del Governo nessuno si preoccupa del Mezzogiorno e meno che mai della Sicilia 
Anziché puntare su investimenti e incentivi per le attività produttive la manovra del Governo  consegna, in particolare al Mezzogiorno che ha disperatamente bisogno di un piano per l’occupazione, uno strumento tipicamente assistenziale e per di più di difficile attuazione.”
  • Per esempio ?                                                                                                                                       

“Come è stato detto  i centri per l’impiego o non esistono o sono affidati a pochi precari non sempre competenti che dovrebbero trovare offerte di lavoro ai beneficiari del reddito. Ma il lavoro in Sicilia non c’è e c’è al contrario il rischio che la misura assistenziale si tramuti in vitalizio anche per effetto di brogli che da noi purtroppo spesso sono la regola.”

  • Il contesto delle scelte economiche delineate dal bilancio dello Stato rischia di rappresentare una ulteriore mazzata per l’Isola. Quanto incide in negativo la manovra ?

“L’industria praticamente non esiste più all’infuori di singoli episodi che non fanno rete e non fanno testo. Il turismo al contrario ha conosciuto e conosce una fase molto positiva, sia a Palermo, capitale… della cultura, sia nel resto dell’Isola soprattutto nelle zone orientali del barocco. Ma un’isola di oltre cinque milioni di abitanti, la maggiore regione del paese per estensione, non può vivere solo di questo.”

  • Cosa può fare il Governo Regionale ?

“La Regione non ha i mezzi né la capacità di intervenire se non in misura marginale, tenuto conto che per onestà va detto che lo strumento dell’ Autonomia regionale non solo si è rivelato fallimentare, ma che andrebbe ripensato radicalmente se non abolito. Sia detto col massimo  rispetto per le persone che in atto ne ricoprono responsabilità istituzionali”.

  • Contributi e interventi degli esponenti della maggioranza eletti in Sicilia?

“Il paradosso è che il Movimento 5 stelle ha mietuto voti nell’Isola e in tutto il Mezzogiorno e che nulla viene detto a questo riguardo dagli eletti. Ma va detto neanche dagli elettori che come per il passato continuano a fornire consenso per governi centrali del tutto  disinteressati ai problemi del  Sud.”

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