Alfa Sauber C37 il mito del Biscione torna in F1

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Alfa Sauber C37 il mito del Biscione torna in F1
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La resurrezione del BiscioneAlfa Sauber C37 il mito del Biscione torna in F1

by  Vincenzo Bajardi

Il glorioso Biscione, uno dei grandi marchi che hanno fatto la storia della Formula 1, ritorna in pista dopo 32 anni. Tutto questo grazie alla partnership con la scuderia elvetica Sauber. Emozionante il sound del primo ruggito del motore Ferrari della C37 della nuova Alfa-Sauber che prenderà parte al Mondiale, il via il 25 marzo in Australia.

L’Halo, di colore bianco così come la maggior parte della vettura appare ben integrato con il resto della monoposto. Il Team Principal Frederic Vasseur ha detto: “Non vedo l’ora di vedere all’opera i nostri piloti, lo svedese Marcus Ericsson e il monegasco Charles Leclerc, campione in carica della Formula 2. Una coppia perfetta di piloti, visto che il primo è alla quarta stagione con noi e il secondo si propone come rookie promettente”.

Alfa Sauber C37 il mito del Biscione torna in F1
I piloti del biscione in Formula 1 Charles Lecrerc e Marcus Ericsson

Per il direttore tecnico Jorg Zander “la vettura presenta una aerodinamica diversa ed il motore Ferrari 2018 contribuirà al miglioramento delle prestazioni”. Per Roberta Zerbi, responsabile del brand Alfa Romeo per Europa, Medio Oriente e Africa, “l’ingresso in F1 è un’opportunità unica per un marchio unico. Ci sentiamo pronti per questa sfida”.

Marchionne ha investito parecchie risorse per il rilancio dell’Alfa e si è detto soddisfatto, per qualità e prestazioni, dell’ultimo muletto di un nuovo modello di serie Alfa che sarà presentato nel prossimo anno. L’Alfa-Sauber C37 effettuerà i primi giri in occasione dei test invernali che si svolgerano sul circuito di Catalogna vicino Barcellona dal 26 febbraio al 1° marzo.

Rispetto all’annuncio pubblico di inizio dicembre, quando alla presenza anche di Sergio Marchionne venne presentata la collaborazione tra il team di Hinwil e l’Alfa, cosa è cambiato?  Il profilo appare differente nella parte anteriore, il musetto è dotato di  “narici”  laterali, le pance con prese d’aria sono molto strette.

Particolare anche la presa d’aria per il motore con orecchie ben distinte a inizio cofano, con una pinna meno estesa oltre ad una coda rastremata. Notati anche dei supporti stile DTM per l’ala posteriore e una serie di deviatori subito davanti ai puntoni. Il Quadrifoglio è il leggendario simbolo Alfa che vive dal 1923 (proprio in quell’anno Ugo Sivocci vinse nella XIV edizione della Targa Florio): è sistemato sul modulo engine cover della nuova monoposto C37.alfa-sauber-c37-il-mito-del-biscione-torna-in-f1

L’Alfa come team in F1 vanta due mondiali (1950 con Farina e 1951 con Fangio), 10 vittorie e 12 pole position e la sua ultima apparizione risale al GP Australia del 1985 con Cheever-Patrese, mentre è dal GP del Giappone del 1987, con l’Osella di Caffi, che non è presente come motorista.

Dopo la presentazione della nuova Red Bull RB14 con Ricciardo a Silverstone c’è grande attesa per la nuova Ferrari che sarà svelata giovedì a Maranello

 

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