Cocontest VS architetti, braccio di ferro in Parlamento

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Cococontest VS architetti: braccio di ferro in Parlamento
Cococontest VS architetti: braccio di ferro in Parlamento

Davide contro Golia. La storia si ripete, ma segno evidente dell’evoluzionismo, il ruolo di Davide è reinterpretato da una donna: Serena Pellegrino, agguerrita e riccioluta parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà, che con la fionda di una dettagliata interrogazione ha lanciato la sfida ai giganti della Silicon Valley.

Cococontest VS architetti: braccio di ferro in Parlamento

La battaglia ingaggiata dall’On. Pellegrino riguarda inizialmente la startup italiana realizzata da tre giovani imprenditori romani per applicare crowdsourcing al mercato dell’interior design.

Cococontest VS architetti: braccio di ferro in Parlamento
L’ON. SERENA PELLEGRINO

In altre parole la startup consente a chiunque abbia bisogno di realizzare interni o ristrutturazioni di appartamenti o immobili di inoltrare misure e dimensioni e ottenere disegni, soluzioni e progetti.

E dalla ristrutturazione al progetto di una costruzione il passo è breve.

“Saltando a piè pari –denuncia l’interrogazione urgente presentata al Governo dall’On. Pellegrino – tutte le garanzie di sicurezza, di tutela ambientale, di esperienza e soprattutto di personale responsabilità professionale di un progetto redatto e rilasciato da un Architetto iscritto all’albo nazionale, sulla base della diretta conoscenza dei luoghi e della fattispecie degli interventi da realizzare”.

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La sfida-denuncia diventa globale quando la starup italiana viene scelta, tra 5 mila richieste pervenute da tutto il mondo, dall’incubatore statunitense 500 Startups, uno degli acceleratori d’impresa più prestigiosi del mondo, con sede a Mountain View nella Silicon Valley.

“Il loro servizio non è legale – dichiara Serena Pellegrino – perché viola la normativa europea, recepita dall’Italia, che regola il rapporto tra clienti e professionisti. Senza contare l’alto tasso di disoccupazione nel settore dell’interior design e dell’architettura d’interni che tra i neolaureati sfiora il 30%”.

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Ribalzata sui siti specializzati l’interrogazione della parlamentare di Sel sta mobilitando architetti, ingegneri e geometri, ma soprattutto ha messo sotto pressione i Ministeri dello Sviluppo Economico e della Giustizia, dai quali decine di altri parlamentari, che hanno sottoscritto l’iniziativa dell’On. Pellegrino, si attendono vengano messe in atto quanto prima decise azioni politiche, sulla base di decreti specifici riguardanti le tutele professionali e la concorrenza sleale.

Come raggiungere un traguardo? Senza fretta, ma senza sosta”, sosteneva Goethe.

 

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