Cuore & Batticuore: il cinema non muore neanche d’estate

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Cuore & Batticuore

Rubrica settimanale di posta. Sentimenti passioni amori e disamori. Storie di vita e vicende vissute dai lettori 

I tanti cinema all'aperto che colorano  e danno un senso alle sere d'estate 

Le serate particolari dei cinema all’aperto 

La giornata di mare si avvia alla conclusione e per il dopo cena nessun programma. C’è  ancora tempo  per un aperitivo al baretto da poco aperto sulla spiaggia: anche questo angolo meraviglioso della Sardegna, la riserva marina di Porto Conte,  perde ogni anno un po’ della sua natura selvaggia e si antropizza.

Sul bancone di legno, la brochure di un festival del cinema apre nuove orizzonti alla nostra serata. Due ore dopo siamo su un’altra spiaggia molto più grande alle porte di Alghero dove già un paio di centinaia di persone – sedute su sdraie portate da casa, in una oscurità tiepida rischiarata dalla luna e dalle luci della città in lontananza- si accinge ad assistere a Indivisibili, il bel film del trentenne napoletano Edoardo De Angelis, uscito troppo presto dai circuiti dei cinema di città.I tanti cinema all'aperto che colorano  e danno un senso alle sere d'estate 

Lo schermo è grande, le immagini nitide, l’audio impeccabile. Un cinema itinerante di qualità montato e rimontato ogni sera in un posto diverso da una squadra di tecnici, giovani, bravi e precari.

C’è una strana atmosfera: siamo tutti qui a goderci questa serata di agosto sul mare, ma anche a seguire una trama che fa riflettere, a modo suo, sull’Italia e il difficile tempo che viviamo.

Tra il pubblico ci sono anche bambini in carrozzina, altri più grandi che chiedono il gelato e cani al guinzaglio che scavano buche nella sabbia. Ma è tutto composto, c’è interesse e attenzione  per una storia raccontata bene.  C’è il cinema come deve essere, un rito collettivo , come  è stato dalla sua nascita e come rischia di non essere più, tallonato com’è dalle serie TV che si seguono ormai sempre di più sui computer e i tablet, soli nella propria stanza, o in treno  e in aereo per far passare il tempo senza rischiare di dover parlare col vicino.

Così i cinema chiudono, uno dopo l’altro, e il cinema boccheggia. Per fortuna però ci sono i festival del cinema, quelli grandi, ma soprattutto quelli piccoli. In Italia se ne contano a decine da sud a nord, nei luoghi di villeggiatura e nelle città ormai non più svuotate dalle ferie.

Come il nostro festival algherese – che ci ha regalato un’alternativa alle cene pantagrueliche e alle passeggiate meste sotto le luminarie dei lungomari- offrono non solo film, corti e documentari, ma anche presentazioni di libri, incontri con gli autori, concerti, degustazioni di prodotti locali.  Tutto gratuito per il pubblico grazie al lavoro, immaginiamo assai duro, degli organizzatori che bussano alle porte di istituzioni pubbliche e sponsor privati.  Ognuno cerca, spesso trovandolo, un approccio originale, un punto di vista diverso.I tanti cinema all'aperto che colorano  e danno un senso alle sere d'estate 

Così  per esempio- citando a caso – a San Vito lo Capo si selezionano le opere legate a temi ambientali, a Casacalenda si va alla ricerca di produzioni innovative di giovani autori, a Conversano si punta sull’animazione,  a Ischia sulle location cinematografiche, a Bologna sulle biografie filmiche, a Trevignano un gruppo di giornalisti sceglie l’argomento dell’anno.

La preparazione richiede mesi, per individuare le pellicole (preziosissime quelle non ancora uscite nelle sale), assicurarsi i diritti, dare la caccia agli ospiti che devono essere volti noti, nomi conosciuti.

Se il cinema continua a vivere è anche grazie agli appassionati  che lavorano per farci accostare, anche fisicamente, ai film e a chi li fa, per riportarci – magari in vacanza d’estate – davanti ai grandi schermi accanto a tanti altri che come noi amano i film.

Mentre scriviamo, arriva il messaggio di un amico in vacanza a Favignana: nell’isola, dopo otto  anni di interruzione, è stata riaperta l’arena ricavata in un’antica cava di tufo.

Ma allora è vero: il cinema è ancora vivo !

Claudia D’Angelo  claudiadangelo737@gmail.com.

Cronaca e racconto di una serata particolare con in sottofondo le colonne sonore dei tanti film che colorano e danno un senso alle serate d’estate, che soprattutto in vacanza rischiano di concludersi sul filo dell’incomunicabilità. ”Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima” diceva  Ingmar Bergman.  Una serata particolare, autobiografica, firmata da una giornalista di primo piano del Tg1 e da qualche anno del Tg2: Claudia D’Angelo  curatrice di Tg2 Dossier. Una testimonianza che da lustro all’impegno di zerozeronews !

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