La lezione di Barcellona: prevenzione scoordinata Europa indifesa

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La lezione di Barcellona prevenzione scoordinata Europa indifesa
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Barcellona the day after 

Dal Canale di Sicilia la battaglia del Mediterraneo sembra essersi spostata in Spagna, verso la quale si é reindirizzato il flusso migratorio.

La possibilità di un latente collegamento fra la fiammata del terrorismo islamico in Catalogna e le nuove rotte dei neo schiavisti, agita investigatori e intelligence di diversi paesi. “Una delle risposte riguarda un evento non ancora collegato da governi, forze di sicurezza e investigatori: la penisola iberica è la nuova destinazione degli scafisti “  afferma  il Prof. Arduino Paniccia, docente di Relazioni Internazionali all’Università di Trieste e analista di strategie militari e geopolitiche.

La lezione di Barcellona:prevenzione scoordinata Europa indifesa arduino paniccia
Arduino Paniccia
  • Quale sarebbe il nesso causa effetto?

La mancata prevenzione spagnola. Infatti nessuno in realtà si aspettava l’attacco, anche se una semplice riflessione sul cambiamento delle rotte avrebbe dovuto mettere in preallarme tutte le forze dell’ordine che sono state  invece completamente colte di sorpresa nonostante gli eventi dell’ ultimo biennio di Francia e Germania. In particolare Nizza,  che appare ormai essere il modello per tutti questi tipi di attacchi del terrorismo fai da te.

  • I due morti e i sette feriti in Finlandia non fanno temere un attacco globale all’Europa?

L’accoltellatore che ha agito al mercato di Turku, nel nord ovest della Finlandia, sembra rientrare nell’ambito dell’azione dei lupi solitari e va inquadrato nella fattispecie della dimostrazione della possibilità di colpire simultaneamente su li fronti e su più territori.è già accaduto nel caso degli attacchi di Parigi e Bruxelles. I terroristi entrati in azione in Spagna facevano invece parte di una cellula pronta a scattare su imput esterno.

  • Ma in Catalogna le forze di sicurezza spagnole hanno sventato un piano stragista  molto più devastante…

La confusione in Spagna è stata grandissima, con un completo scollamento tra la polizia locale e i servizi centrali. L’attacco quasi contemporaneo a quello di Barcellona, che doveva scattare  Cambrils, è stato infatti sventato da un poliziotto messo in allarme e quindi pronto ad entrare in azione

  • Dopo l’attentato di Manchester l’intelligence prevedeva che nel mirino del terrorismo islamico potessero rientrare  anche le spiagge spagnole, frequentate dagli inglesi. Tanto che in gran segreto alcuni ex agenti delle Sas britanniche sono stati schierati lungo la Costa do Sol, a Benidorm, alle Canarie  e nelle Baleari…  Perché Barcellona ? 

Il the day after di Barcellona impone almeno tre elementi di riflessione:

l’ Europa è oggi al centro degli attacchi perché è debole e divisa

l’ Europa è piena di cellule dormienti

i servizi e le forze dell’ordine, in tutta l’Unione e non nei singoli Paesi, continuano a non essere coordinati  e non si riflette su tutti gli elementi essenziali, compresi i legami possibili o esistenti tra criminalità-trafficanti- scafisti e centrali terroristiche.La lezione di Barcellona prevenzione scoordinata Europa indifesa

 

 

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