Diesel si diesel no scenario confusionale

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Caccia al diesel Diesel si diesel no scenario confusionale

by  Vincenzo Bajardi

Lo scenario attorno al motore a gasolio? Confusionale al massimo e con tante contraddizioni. Alcuni marchi lo hanno bandito costruendo attorno alle vetture diesel una campagna definita dagli esperti “diffamatoria e senza senso”, altri continuano a proporlo come confermano gli ultimi modelli esposti a Los Angeles o provati sulle strade d’Europa e d’Africa.

Il diesel in Italia cala meno rispetto all’Europa sul mercato dell’auto (-0,17%) nel 2017. Questo dato emerge da uno studio condotto da Crif Ratings che vede il nostro Paese al terzo posto nel Vecchio Continente con una quota di motori a gasolio del 57%.

La tenuta di questo propulsore è essenzialmente di natura economica. Guardando alle immatricolazioni del 2018 – come ha evidenziato InterautoNews – le vetture diesel rappresentano il 53,7% delle nuove immatricolazioni.Diesel si diesel no scenario confusionale

Parigi, Madrid, Atene, Città del Messico, Copenaghen, Oslo, Stoccarda sono alcune delle capitali che hanno annunciato l’addio al gasolio tra il 2020 e il 2025. Annunci  coerenti con le stringenti norme europee che fissano al 2021 l’obiettivo di emissioni di 95 gr/km di C02 e che dovranno ridursi del 30% entro il 2030.

La lotta al gasolio porterà ad un crollo del 9% del mercato europeo di questo tipo di vetture a vantaggio delle auto autonome, ibride ed elettriche.

Toyota, Porsche, Volvo e Fca hanno in programma lo stop al diesel. Una Caporetto per questo tipo di vetture sul mercato italiano “frutto di campagne di demonizzazione” come hanno sottolineato all’Unrae, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri,  Michele Crisci e Romano Valente, quest’ultimo andato in pensione nei giorni scorsi.Diesel si diesel no scenario confusionale

Per non parlare delle misure restrittive alla circolazione in vigore al Nord e nel Centro Italia quando cala la nebbia. In dettaglio i motori diesel hanno perso il 38,3% dei volumi nei primi nove mesi dell’anno, ma anche in frenata le vendite del Gpl (-24,2%), del metano (-62,7%) e delle benzina (-6,3%) con le elettriche con una ridicola quota dello 0,4% (nei 9 mesi in Europa, Nissan Leaf è leader su Renault Zoe, VW e-Golf, Bmw i3, Tesla Model S e Model X, Hyundai Ioniq, Smart Fortwo ED, Kia Soul EV e Smart Forfour ED).

Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Herbert Dies, numero uno del Gruppo VW, intervistato dal quotidiano Sueddeuttsche Zeitung, nelle settimane scorse, ha spiegato: “In termini di bilancio della C02, le auto elettriche non saranno in grado di tenere il passo con i diesel in Germania nel prossimo futuro quando impiegate sulle lunghe percorrenze”. Ed ha lanciato una iniziativa che permetterà a chi possiede un diesel Euro4 o più vecchio di usufruire di un allettante premio di rottamazione. Per lo studio Schernus-Schnorbus, validato dal CNR, il motore diesel emette meno C02 rispetto a quelli a benzina ed elettrico, su un ciclo di vita pari a 168.000 km.

In Francia dal 2024 nessun modello a gasolio,nemmeno Euro6 o Euro6d potrà circolare a Parigi e dal 2030 ci sarà lo stop totale per questi motori.

Intanto Bmw ha presentato la settima generazione della Serie 3, da marzo in vendita nel nostro Paese, da 40.000 euro in sù anche con il 320d diesel 4 cilindri sovralimentato da 190 cv e con la 330d da 265 cv.

Mercedes da febbraio  lancia il modello GLE, che é già prenotabile nelle concessionarie: prezzi da 69 mila euro per il diesel 300d da 245 cv e 500 Nm e in aprile arriverà il V6 della 400d da 300 cv ed ancora la Classe E All-Terrain diesel 220d 4Matic da 194 cv e 400d 4Matic da 340 cv, il diesel più potente di serie nella famiglia del marchio tedesco.

Citroen propone sulla C5 Aircross anche il 2 litri turbodiesel da 130 o da 180 cv e cambio automatico a 8 rapporti, la Range Rover Evoque, da marzo con prezzo che si aggirerà sui 44.500 eur, ha in listino anche un 4 cilindri a  gasolio della famiglia Ingegnium, il crossover compatto VW T-Roc anche in versione turbodiesel 1.6 TDI SCR da 115 cv (da 27.150 euro) e da 150 cv.

Ford sulla variante Active della Focus utilizza anche i diesel EcoBlue 1.5 da 120 cv e 2 litri da 150 cv.

Mazda, ultimo dato, propone sulla CX-3 il diesel 1.8 da 115 cv da 23.000 euro. “ Il nostro moderno propulsore sfoggia il più basso rapporto di compressione al mondo” – ha evidenziato Roberto Pietrantonio, manager director di Mazda Motor Italia. Da quanto accertato, l’argomento diesel, nonostante la schizofrenia di numerosi Comuni che ne vietano la circolazione in molte città italiane, è più attuale che mai.

Perfino consigliato,  giustamente, aggiungiamo noi, da numerosi colossi dell’auto: Bmw, Mercedes, Ford, Volkswagen, Mazda, Citroen, Range Rover.

Altre lo bocciano in pieno come Toyota, Porsche, Volvo e Fca. Ma il Diesel sopravvive e muove l’Europa e il mondo.Diesel si diesel no scenario confusionale

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