Ferrari shock anatomia di una stagione disastro

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Incredulità e rabbia. Ferrari super sfigata anche a Suzuka. Il Gran Premio  del Giappone si trasforma in un altro disastro, come a Singapore e in Belgio.

Per un guasto Sebastian Vettel  è uscito di scena dalla pista di Suzuka e in pratica in in maniera ormai definitiva dalla corsa al mondiale. Anche perché Lewis Hamilton, che  alla guida della Mercedes ha vinto anche il Gran Premio di Suzuka, sediceesima prova del Mondiale di Formula 1,  sale di 59 punti in classifica sopra Sebastian Vettel.ferrari-shock-anatomia-di-una-stagione-disastro

Secondo posto per l’olandese Max Verstappen (Red Bull) e terzo gradino del podio per l’australiano Daniel Ricciardo (Red Bull). Il finlandese Kimi Raikkonen, altro pilota delle rosse di Maranello, si è classificato quinto, preceduto dal connazionale Bottas alla guida dell’altra Mercedes.

I  problemi tecnici accusati subito dopo la partenza hanno costretto il team della Ferrari a richiamare ai box Vettel durante il quarto giro.

Il team della Ferrari ha immediatamente cercato di rimediare ai problemi della monoposto del pilota tedesco. Ma su Twitter la Scuderia Ferrari ha comunicato il ritiro dell’auto. Un “problema di accensione di una candela” ha fermato la monoposto di Vettel, hano spiegato i meccanici.

La scuderia di Maranello è tuttavia conscia delle potenzialità del motore e della possibilità di migliorarle ancora nella prossima stagione. Senza l’accanimento della sfortuna probabilmente il Mondiale si sarebbe concluso in ben altro modo, viene sommessamente sottolineato.

”Puntiamo a far bene le ultime quattro gare” ha dichiarato deluso ma sereno Vettel.

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Sebastian Vettel

Errori, sfortuna, problemi di affidabilità: in dieci gare su quindici la Ferrari ha corso con l’handicap. Dalla sospensione della gara in Australia, mentre Vettel stava vincendo fino alla disgraziata qualifica di Singapore, ecco le tappe di una stagione da dimenticare:

  • Gp di Australia: la gara viene interrotta per un incidente ad Alonso quando Vettel è in testa. Alla ripartenza, il pilota tedesco rimedia solo un terzo posto, mentre Raikkonen si ritira per un guasto al turbo.
  • Gp del Bahrein: Vettel rompe il motore durante il giro di formazione.
  • Gp di Cina: per schivare Kvyat, Vettel tocca Raikkonen al via. Entrambi i ferraristi devono sostituire il musetto. Finiranno rispettivamente 2° e 5°.
  • Gp di Russia: Vettel è 2° in qualifica, ma retrocesso in settima posizione per la sostituzione del cambio. In gara sarà tamponato due volte di fila da Kvyat e costretto al ritiro.
  • Gp di Spagna: le Ferrari si qualificano male (Raikkonen 5° e Vettel 6°) e non sono lì ad approfittare dell’incidente al via tra le due Mercedes. Verstappen vince la sua prima gara davanti a Kimi e Sebastian.
  • Gp di Europa (Baku): Ricciardo e Vettel si qualificano con lo stesso tempo, al millesimo. L’australiano lo ha ottenuto prima e partirà 3° davanti al ferrarista.
  • Gp di Austria: Vettel si qualifica con il quarto tempo, ma parte 9° perché ha sostituito il cambio. In gara uscirà di pista per l’esplosione di una gomma.
  • Gp del Belgio: Verstappen, Raikkonen e Vettel si toccano alla prima curva. Vettel finisce in testacoda e termina la gara al sesto posto, Raikkonen prosegue malgrado la sua Ferrari sia danneggiata e si classifica nono.
  • Gp di Singapore: in qualifica si rompe per la prima volta un tirante della barra antirollio sulla monoposto di Vettel, che lo costringe a partire in ultima posizione. In gara recupererà fino al quinto posto. ferrari-shock-anatomia-di-una-stagione-disastro

Fonte: AdnKronos e Stampa

 

 

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