Graviano papers: i segreti di cosa nostra e dintorni

0
1797
Molte verità nessuna verità per Falcone e Borsellino
Giuseppe e Filippo Graviano
Condividi

Le carte dei Graviano. Un macigno che potrebbe provocare una valanga di rivelazioni. E’ questa l’ipotesi, ancora tutta da riscontrare, che gli ambienti investigativi, giudiziari ed anche  forensi di Firenze e Palermo stanno ulteriormente approfondendo.

Graviano papers i segreti di cosa nostra e dintorni
Giuseppe e Filippo Graviano

L’impressione che si coglie, ma che nessuno conferma o smentisce, è che le perquisizioni effettuate nei confronti di familiari e presunti fiancheggiatori dei fratelli Giuseppe e Filippo Graviano pluri condannati all’ergastolo per mafia e stragi, possano rappresentare una iniziale svolta nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi del 1993 a Firenze, Milano e Roma coordinata dalla Dda di Firenze e condotta dalla Dia fiorentina. L’inchiesta fiorentina coordinata dal procuratore capo Giuseppe Creazzo e dagli aggiunti Luca Tescaroli e Luca Turco è finalizzata a svelare i presunti mandanti occulti degli attentati in via dei  Georgofili, a Firenze, in  via Palestro a Milano e  San Giovanni in Laterano, a Roma. Le perquisizioni hanno lo scopo di accertare eventuali riscontri alle dichiarazioni rese dai fratelli Graviano, i capimafia del quartiere palermitano di Brancaccio, facenti parte del vertice di cosa nostra, arrestati a Milano il 27 gennaio del 1994.

In particolare dalla perquisizione dell’appartamento dove a Palermo vive la vedova di Salvo Graviano, il defunto cugino dei boss, si deduce che una delle verifiche investigative sarebbe connessa alle affermazioni di Giuseppe e Filippo Graviano secondo i quali negli anni ’70 il loro nonno materno, Filippo Quartararo, avrebbe investito 20 miliardi di lire nelle società di Silvio Berlusconi a Milano.

La prova di tale investimento sarebbe il documento che attesterebbe il versamento. Documento che sarebbe stato custodito da Salvo Graviano, che avrebbe curato la trattativa. Secca la smentita di Berlusconi: le dichiarazioni di Graviano sono state definite prive di fondamento dall’avvocato Niccolò Ghedini, legale del Cavaliere: mai conosciuti i Graviano, né alcun rapporto con loro.

L’inchiesta di Firenze ruota anche sulle rivelazioni di Gaspare Spatuzza secondo il quale i fratelli Graviano erano in contatto con Berlusconi e a conoscenza del progetto di candidarsi con un suo partito alle elezioni politiche della primavera del 1994.

L’inchiesta sulle stragi del 1993 è stata aperta e chiusa più volte a partire dagli anni ’90, e oltre Silvio Berlusconi ha coinvolto anche Marcello Dell’Utri, entrambi in passato già indagati e archiviati. Le nuove verifiche sono partite dopo tre lunghi interrogatori resi in carcere da Giuseppe Graviano novembre del 2020 con i magistrati di Firenze.

Graviano papers i segreti di cosa nostra e dintorni
Dell’Utri e Berlusconi

Dagli sviluppi investigativi, cioè dall’effettivo riscontro delle affermazioni dei Graviano, si capirà se i boss attendono o meno l’evolversi della situazione politica e giudiziaria. Cioè l’impatto parlamentare con le prossime scadenze istituzionali e gli sviluppi della riforma della giustizia.

Ma il tempo e l’inesorabile invecchiamento dietro le sbarre senza alcuna prospettiva, in ogni caso giocano – per così dire – contro di loroGraviano papers i segreti di cosa nostra e dintorni

Facebook Comments
Condividi