Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese

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Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese
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Huawei interfaccia dell’intelligence cinese Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese

Titoli increduli sull’arresto in Canada di Lady Huawei. Valutazioni spesso superficiali e, peggio, disinformanti. La concorrenza non c’entra. E’ in gioco la sicurezza nazionale. Non soltanto degli Stati Uniti, dell’Europa e dell’Occidente, ma dell’intero Pianeta.

Huawei altro non sarebbe infatti che la Nsa della Cina. Un formidabile network di intelligence che invece di servirsi prevalentemente di satelliti e centri di ascolto e di intercettazione, come la National Security Agency, spia e intercetta il mondo dal basso, terra terra, attraverso smartphone gioiello progettati e realizzati in funzione delle elevatissime capacità di rastrellare a tappetto comunicazioni, dati e immagini e di trasferirle ai database della Cina.

Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese

Una Nsa ultra popolare e paradossalmente pagata dalle stesse vittime che vengono perennemente radiografate dall’intelligence cinese sotto ogni profilo: intanto della salute psico fisica, dei contatti, delle tendenze e delle eventuali debolezze. E poi ancora sotto il profilo economico, degli spostamenti, dei gusti alimentari ecc. Insomma un quadro digitale completo delle personalità di centinaia di milioni di cittadini, ognuno dei quali,  se serve, può essere ingrandito ed esaminato alla ricerca di eventuali lati deboli o inconfessabili sui quali innestare ricatti, oppure semplicemente da seguire con maggiore attenzione perché esponenti di rilievo delle istituzioni, della politica, dell’industria, dell’economia, delle forze dell’ordine, degli apparati di sicurezza e degli ordini religiosi.Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese

Ai grandi numeri, nell’ordine di miliardi di persone schedate e controllate, l’intelligence di Pechino è abituata perché da decenni il Guojia Anquan Bu, il Ministero della Sicurezza di Stato, e il Gonggong Anquan Bu, il  Ministero della Pubblica Sicurezza controllano personalmente uno per uno il miliardo e 386 milioni di cinesi censiti nel 2017.

Oltre alla vendita a prezzi stracciati degli smatphone Huawei, a preoccupare maggiormente è soprattutto la penetrazione del network telefonico cinese nei gangli strategici delle infrastrutture occidentali, e italiane in particolare. Snodi essenziali che permettono di navigare all’interno di quell’insieme di dati e di controlli che consentono non solo di monitorare una infrastruttura, ma anche di bloccarla o di mandarla in tilt. Per esempio: la  telefonia fissa e mobile di un Paese, le reti elettriche, gli aeroporti, le ferrovie, le autostrade e gli ospedali…Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese

Scenari da the day after, implicitamente confermati dalla mobilitazione del colosso di Shenzhen per accaparrarsi la supremazia dello sviluppo della rete di ultima generazione 5G. Il nuovo standard per la comunicazione mobile è infatti in grado di assicurare una connessione ultra veloce e a portata di tutti.

E l’Italia come è messa in relazione al rischio Huawei? per capirlo basta leggere Marco Mensurati e Fabio Tonacci che su Repubblica hanno scritto un articolo dal titolo “Dagli operatori alla rete Sparkle. Così i cinesi << controllano >> l’Italia”.Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese

Mentre sull’Agenzia Italia,  Ugo Barbara ha delineato l’impressionate presenza delle reti 5G di Huawei :

  • Dove sono le reti 5G di Huawei in Italia 

In Italia, dove detiene un terzo del mercato degli smatphone Huawei  è coinvolta nello sviluppo della rete di ultima generazione in due aree: Milano e Bari-Matera. In quest’ultima è capofila con un investimento complessivo di 60 milioni di euro in 4 anni e una previsione di copertura 5G del 75% della popolazione entro il 2018 e completa entro il 2019.

In un’altra area test, L’Aquila-Prato, opera Zte, altri colosso cinese che gli Stati Uniti hanno eletto a nemico pubblico. Il 9 settembre 2018 era stato Luigi Di Maio ad accendere l’antenna di Bari-Matera, il momento più importante della collaborazione tra Tim, Fastweb e Huawei in ambito Smart City, Sicurezza e realtà virtuale. Sul fronte Smart City, è operativo un sistema di illuminazione sviluppato insieme a Olivetti che permette di minimizzare i costi dei consumi e della manutenzione degli apparati.

  • Il riconoscimento facciale e l’Intelligenza Artificiale

In ambito sicurezza invece è operativa la soluzione realizzata con Leonardo e Bosch per il monitoraggio degli accessi nell’area portuale di Bari che si basa sull’integrazione di telecamere intelligenti con una piattaforma centralizzata di comando e controllo.

Attraverso algoritmi basati su Intelligenza Artificiale per il riconoscimento facciale e di situazioni anomale, la soluzione è in grado di attivare automaticamente, in caso di necessità, tutte le procedure necessarie che consentono di incrementare la sicurezza dell’area portuale.

Più complessa la funzionalità legata ai dispositivi indossabili per la videosorveglianza in mobilità in grado di raccogliere in tempo reale i flussi video provenienti da diverse sorgenti dislocate a terra (smartphone, videocamere, action-cam), a mare (encoder su imbarcazioni) ed in aria (smartphone su elicotteri ed encoder su droni).

Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese

  • La realtà virtuale al servizio dell’arte

La realtà virtuale riguarda le nuove frontiere del turismo digitale, consentendo di visitare da remoto alcuni dei luoghi di principale interesse turistico di Matera. Il visitatore, indossando un visore, è libero di muoversi nelle aree previste, avvicinarsi alle pareti, toccare gli oggetti, vivendo un’esperienza del tutto immersiva.

  • La rete 5G a Milano

A Milano Huawei lavora con Vodafone, capofila della sperimentazione 5G in città e nell’area metropolitana, con l’obiettivo di coprire l’80% della popolazione entro il 2018. Sta lavorando con 38 partner industriali e istituzionali per realizzare 41 progetti negli ambiti sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilita’ e trasporti, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, digital divide.

Un esempio è la videosorveglianza aerea con uso di droni per pubblica sicurezza realizzata con Intellitronika, Politecnico di Milano, e, per l’appunto, Huawei, con il supporto della Polizia Locale e in collaborazione con Italdron. La piattaforma 5G raccoglie i flussi video in 4K acquisiti da un drone, li elabora e trasmette in tempo reale in altissima risoluzione ai sistemi di sorveglianza della centrale di Polizia.

  • Il 5G per la sanità e la salute

L’ambulanza connessa è un altro progetto che permette di condividere l’intervento sul paziente direttamente con l’Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) e l’ospedale per garantire l’accesso alle cure e il soccorso in minor tempo possibile. E’ possibile, ad esempio, effettuare video-chiamate in alta risoluzione per comprendere l’emergenza, identificare i volti dei pazienti per recuperarne la storia clinica, eseguire procedure non standard con l’aiuto della realtà aumentata, condividere parametri vitali e esami diagnostici per immagini in tempo reale.

Sul fronte della telemedicina il 5G consente di monitorare lo stato di pazienti con problemi cardiaci e di personalizzarne la cura, intervenendo in caso di anomalie. Nella robotica riabilitativa un medico può seguire da remoto una sessione di riabilitazione attraverso una video-chiamata in 4K.

Huawei e tutte le spy performance della Nsa cinese

Fonte: Agi

 

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