I cardini del pensiero ? Socrate Buddha Confucio Gesù

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I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesù
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Rubrica di critica recensioni anticipazioni

I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesùby Augusto Cavadi

L’ultimo libro di Vito Mancuso (I quattro maestri, Garzanti, Milano 2020, pp. 518, euro 19,00) è un volumone che, a prima vista, può scoraggiare il lettore ‘medio’. Ma è un po’ come fare il bagno in primavera: se trovi il coraggio di tuffarti, poi è tutta una nuotata.  Almeno è ciò che è capitato a me: sono stato acciuffato dallo stile quasi colloquiale e ho potuto mollare il tomo solo quando sono arrivato all’indice finale.I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesù

E’ stato come ascoltare un amico che ti parla di amici comuni, i “quattro maestri” appunto: Socrate, Buddha, Confucio e Gesù (quest’ultimo considerato esclusivamente dal punto di vista ‘laico’ di ciò che la storia ci ha tramandato di lui).

Ma perché proprio questi quattro e non altri? Per un mix di valutazione storica oggettiva (hanno avuto una rilevanza millenaria e planetaria) e di preferenze soggettive. Comunque direi che qualcuno potrebbe aggiungere dei nomi, certamente non toglierne. Ignorare il profilo biografico e il messaggio di questi quattro grandi uomini renderebbe, infatti, impossibile raccogliere una delle sfide più ardite della globalizzazione: aprirsi all’altro, alla sua cultura, alle sue tradizioni, senza né senso di inferiorità né ancor meno di superiorità. La cronaca politica e sociale quotidiana ci documenta ad abundantiam  quanto poco numerose siano le persone in grado di sostenere questa sfida, abbattendo i muri della propria prigione mentale.PAGINE Rubrica di critica recensioni anticipazioni

Il libro mostra che alla scuola di Socrate (cultura greca), Buddha (cultura indiana), Confucio (cultura cinese) e Gesù (cultura ebraico-cristiana) si impara non solo ad apprezzare le differenze, ma anche le affinità. Infatti alcune caratteristiche sembrano accomunare i magnifici quattro, quasi a evidenziare un denominatore comune cui inspirarsi nella propria, personale e insostituibile, ricerca della saggezza.

Innanzitutto in tutti e quattro il pensiero e la vita sono stati inseparabilmente intrecciati: impossibile separare in loro – almeno a livello di intenzione programmatica – il “predicare bene” dal “razzolare male”. Inoltre – seconda caratteristica comune –  non hanno lasciato nulla di scritto, preferendo nettamente l’oralità.

Una terza nota trasversale: sono stati più propensi a decostruire che a fornire sistemi belli-e-fatti. Per dirla con  Nietzsche, più che idee hanno offerto “metodi”. Infine, una quarta valenza: la consapevolezza di essere insufficienti, limitati; di essere segnati  da difetti individuali e condizionamenti socio-culturali; dunque di non poter pretendere di essere modelli unici e insuperabili.

Come ha scritto di Gesù il biblista Ortensio da Spinetoli, più che uomini perfetti sono stati perfettamente uomini. O, come si esprime equivalentemente Mancuso, sono stati uomini eccellenti, ma “nessuno di loro è stato l’essere umano per eccellenza ”.I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesù

Essi hanno inteso pronunziare la penultima parola, convinti che l’ultima fosse riservata alla responsabilità del soggetto interlocutore. Infatti – conclude Mancuso – “il lavoro effettivo lo deve compiere ognuno nella propria interiorità facendo scaturire dentro di sé il maestro più importante di tutti: il maestro interiore, il quinto maestro, o magari la quinta maestra, facendo del femminile la nuova sorgente della vita etica e spirituale”.

A questo punto il lettore può chiudere il libro, soddisfatto di aver ampliato le proprie conoscenze, e passare ad altre letture. Oppure, secondo il desiderio di Mancuso, diventare egli stesso “autore”: non (necessariamente) di altri libri, ma – più consapevolmente e più responsabilmente – della “propria esistenza” (con tutta la vasta gamma di ricadute nel tessuto sociale, politico, storico che ogni evoluzione individuale inevitabilmente comporta). Come un autore medievale raccomandava al suo lettore: “Adesso chiudi il libro e torna fra gli uomini. Per loro il libro aperto sarai tu”.I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesù

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