La scossa svedese della green vision

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La svolta europea della green vision made in SveziaLa scossa svedese della green vision

by Vincenzo Bajardi

In controtendenza con lo schock per la scoperta che in Germania per i test sui gas di scarico venivano talvolta utilizzati come cavie anche i passeggeri, la scossa che sembra destinata a imprimere una svolta all’auto europea viene dalla Svezia.

La Volvo che ha fatto della sicurezza delle proprie auto uno dei pilastri della sua filosofia accelera la sua visione green per il 2025. Ora volge l’attenzione all’ambiente: sia con un piano di elettrificazione di tutti i nuovi modelli introdotti sul mercato dal 2019, sia per ridurre la carbon footprint.La scossa svedese della green vision

Per le attività produttive globali, entro il 2025, punta al raggiungimento dell’impatto sul clima pari a zero. La fabbrica di Skovde in Svezia, produce energia e riscaldamento solo da fonti di riscaldamento rinnovabili.

“La priorità – ha evidenziato Javier Varela, senior vice President produzione e logistica di Volvo Cars – è quella di migliorare l’efficienza energetica che necessita riducendo così l’impatto ambientale. Siamo fieri di essere leader nel settore auto dell’evoluzione verso una produzione a impatto zero sul clima”.

Il marchio svedese, ora di proprietà della cinese Geely, ha firmato un’intesa con l’ente di fornitura locale che assicura il riscaldamento della fabbrica perchè tutto venga generato dall’incenerimento dei rifiuti, dalle biomassene dai biocombustibili di riciclo.

Ma già nel 2016 la fabbrica belga di Ghent utilizza un sistema di teleriscaldamento che ha consentito l’abbattimento del 40% delle emissioni di anidride carbonica, realizzando un risparmio di 15 mila tonnellate di C02 all’anno.

Energie rinnovabili, argomento di grande attualità visto che crescono di gran lunga di più anche perchè gli investimenti su di esse sono più grandi di tutte le altre fonti energetiche messe insieme e il mondo sembra ormai andare verso quella direzione.

La scossa svedese della green vision

  • POLESTAR ECOLOGICA

A Shangai nell’ottobre scorso Volvo ha presentato una spettacolare Gran Tourer Coupè, una supercar da 600 cv e 1000 Nm di coppia, la Polestar. E’ il primo esemplare del brand sussidiario della casa svedese che da oggi svilupperà, in autonomia ma nell’ambito delle sinergie di Gruppo, tutti i modelli elettrificati e full electric ad elevate prestazioni. Un avamposto della nuova missione ecologica che si sviluppa fra Goteborg e Chengdu, dove sta sviluppandosi la moderna fabbrica destinata proprio alla Polestar. La 1 sarà commercializzata nella primavera del prossimo anno: seguirà successivamente la 2, berlina media a emissioni zero destinata a confrontarsi con la Model 3 della Tesla, mentre nel 2020 debutterà il Suv elettrico Polestar 3.

“Polestar – ha riferito Hakan Samuelsson, Ceo di Volvo – evidenzia la nostra svolta che prevede dal 2020 la realizzazione di una versione elettrica per tutta la nostra gamma”.

Particolare curioso: il marchio Volvo non c’è sulla carrozzeria, al suo posto sono visibili due boomernag contrapposti di Polestar. Un coupè con body in fibra di carbonio, sospensioni elettroniche a controllo continuo della Ohlins. Polestar 1 sotto il cofano ha un sistema Electric Performance Hybrid con doppio motore elettrico sull’asse posteriore per la distribuzione intelligente della coppia a ciascuna ruota del veicolo. Una vettura ibrida sui generis. Autonomia di 150 km. A livello di prezzi si parla di 130.000 euro. Interessante l’offerta commerciale: la Polestar 1 può essere ordinata, senza anticipo, al 100% on line, sulla base di abbonamenti di due o tre anni, consegna della vettura a casa. C’è anche il Phone-As-Key che permette al proprietario, tramite una chiave virtuale, di condividere il mezzo con altre persone.La scossa svedese della green vision

  • XC40

In questi giorni la stampa specializzata sta effettuando le prove su strada del nuovo modello XC40 prodotto a Ghent in Belgio. Sarà la prima Volvo offerta anche in versione elettrica, oltre che ibrida plug-in (2018-2019) fedele al programma ecologico voluto dal presidente Hakan Samuelsson. Modello che vuole attrarre inedite tipologie di clienti. E’ la terza sorella dopo XC90 e XC60. Si fa ammirare per il design, per l’abitacolo accogliente (c’è anche un mini cestino portarifiuti) con vani che accolgono tablet e piccoli oggetti e con una piattaforma di ricarica wireless per smartphone. Motore a benzina T5 2 litri da 247 cv, con trazione integrale AWD e cambio automatico ad 8 rapporti, turbodiesel D4 da 190 cv. A fine anno saranno disponibili il turbodiesel D3 da 190 cv ed il benzia 3 cilindri, altra chicca per Volvo, da 156 cv. Un pieno di sistemi di sicurezza e di intrattenimento a bordo. Si confronterà con Audi Q3, Bmw X1, Mercedes GLA e Range Evoque. Volvo ha venduto in Italia nello scorso anno 17.607 vetture, in Europa 303.312.

La scossa svedese della green vision

  • UBER COMPRA 24.000 VOLVO

Il gruppo americano che offre un servizio alternativo ai taxi tradizionali ha firmato un accordo, valutato in 1,4 miliardi di dollari dal Financial Times, per l’acquisto di 24.000 vetture Volvo. In modo da accelerare sulle vetture a guida autonoma che funzionano senza conducente. I primi taxi legati al nuovo accordo con Uber verranno prodotti in Svezia, poi anche nel South Carolina.

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