L’utopia politica della gentilezza e dell’onestà intellettuale

0
714
L'utopia politica della gentilezza e dell'onestà intellettuale
Condividi

PAGINE

Rubrica di critica recensioni anticipazioni L'utopia politica della gentilezza e dell'onestà intellettuale

by Antonino Cangemi

Utopia o metodo praticabile?  Quali ricette per disintossicare il dibattito politico e migliorare la qualità della democrazia? Due: la gentilezza e il coraggio. Ce le offre Gianrico Carofiglio nel suo recentissimo saggio “Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose” pubblicato da Feltrinelli appena dopo avere sfiorato il Premio Strega, che a detta di molti, avrebbe più che meritato, con il romanzo “La misura del tempo”.L'utopia politica della gentilezza e dell'onestà intellettuale

La gentilezza in politica, dove oggi più che mai ci si contende a gomitate e con abbondanza di colpi bassi, sembra il più provocatorio dei paradossi. Ancor più, se leggendo le prime pagine del saggio, si richiamano le discipline di combattimento orientali e lo Jujutsu in particolare.

Se nelle arti marziali giapponesi – sostiene l’autore – si neutralizza l’aggressione dell’avversario senza ricambiarla ma sfruttando la sua stessa energia con furbizia e intelligenza, lo stesso può accadere nella contesa dialettica, soprattutto politica. Che cosa accade in genere negli incontri-scontri tra esponenti di parti politiche avverse e nei frequenti talk show televisivi in cui si confrontano giornalisti, divi e pseudo divi della comunicazione mediatica, lo sappiamo tutti.

L'utopia politica della gentilezza e dell'onestà intellettuale
Gianrico Carofiglio

Ciascuno cerca di far prevalere il proprio punto di vista con argomentazioni superficiali e tante volte strumentali e le voci, sintonizzate sui toni più alti, si sovrappongono senza che vi sia un autentico scambio di opinioni. Carofiglio, nel suo ultimo saggio, passa in rassegna le varie tecniche di comunicazione sleale (dall’ ”argumentum ad nominem”, alla “fallacia del falso dilemma”, a quella dell’”appello all’autorità” e dell’”appello alla natura” e a tante altre), e suggerisce come difendersi  in modo efficace. Ricorrendo sempre alla gentilezza.

Sì, perché la gentilezza, da non confondersi con la “mitezza” che comporta rinuncia, è un “metodo per la gestione dei conflitti” che non può prescindere da un “ascolto attivo”, virtù sempre più rara. Un metodo che,come le arti marziali orientali, ammortizza l’urto aggressivo del contendente evidenziando, senza reazioni bellicose ma con incisiva eleganza, la rozzezza e inadeguatezza del duellante.

Chi conosce il Carofiglio saggista, sa come da tempo si batta contro la mistificazione del linguaggio (si pensi soprattutto a “La manipolazione delle parole”, Rizzoli 2010). Perciò non si stupirà di trovare citato più volte in “Della gentilezza e del coraggio” Victor Klemperer, il filologo perseguitato dal Nazismo che svelò i segreti della lingua e della propaganda dei regimi autoritari. Come pure affermazioni, spesso divulgate tramite i social, dei sovranisti e ipopulisti dei nostri giorni – giorni non privi di inquietudini – che semplificano all’estremo e falsificano la realtà per moltiplicare i propri proseliti.L'utopia politica della gentilezza e dell'onestà intellettuale

Il saggio di Carofiglio è un libro da leggere. A leggerlo e a far tesoro delle sue indicazioni pratiche (il sottotitolo “Breviario” non è per nulla arbitrario) dovrebbero essere innanzitutto i politici. Ai quali Carofiglio chiede, oltre la gentilezza, il coraggio.

Il coraggio di misurarsi  con la complessità dei tanti problemi che le società evolute dei nostri tempi presentano, mettendo da parte quel narcisismo che affligge molti di loro, qualche volta con risvolti patologici. Per far ciò occorre la consapevolezza dei propri limiti e dei limiti del proprio agire che consente di riconoscere gli errori commessi e di correggerli; e occorre non ergersi su piedistalli ma rimanere con i piedi per terra (anzi “nel fango” per citare un altro suo più recentepamphlet) mantenendo lo sguardo proiettato sul futuro e uno spirito laico che ha nel rispetto dei competitori una regola prioritaria.

Nel suo ultimo saggio, inoltre, Carofiglio approfondisce, sotto angolazioni diverse, temi già trattati in altri suoi scritti, riconducibili a quello che più gli sta a cuore: la saldezza della democrazia da preservare dalle insidie che l’investono. E lo fa da par suo, senza dimenticarsi delle sue abilità di narratore: con una scrittura accattivante per semplicità, chiarezza, efficacia comunicativa.

L'utopia politica della gentilezza e dell'onestà intellettuale

Facebook Comments
Condividi