Mafia: il mosaico investigativo che svela segreti e verità

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Mafia il mosaico investigativo che svela segreti e verità
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Cosa nostra rivoltata come un calzino dal mosaico investigativo. E’ molto di più di una sentenza isolata quella della Corte d’Assise di Caltanissetta che ha  condannato il boss latitante Matteo Messina Denaro all’ergastolo perché i riscontri  hanno accertato che ha attivamente fatto parte del vertice dei padrini delle cosche mafiose, mandanti delle stragi del ’92.

Mafia il mosaico investigativo che svela segreti e verità
(Foto TG TP24)

Dietro la condanna all’ergastolo dell’ultimo capomafia ancora in fuga c’è infatti un minuziono lavoro di ricostruzione investigativa. Un mosaico composto da migliaia e miglia di tessere probatorie, reperti, registrazioni di incertettazioni, verbali di interrogatori, analisi, perizie e verifiche. Un mosaico che è in grado di ricostruire l’insieme di quasi 40 anni di inchieste antimafia: dal rapporto Michele Greco più 161, del 1982, alla sentenza ordinanza del maxi processo, al rapporto mafia-appalti degli anni ’90,  al recente blitz d’ottobre contro la cosca del Borgo Vecchio, a Palermo. Un filo conduttore a ritroso nel continuum criminale rappresentato da delitti e profitti, complicità ed evanescenze.

Mafia il mosaico investigativo che svela segreti e verità
Matteo Messina Denaro ( foto Prima Pagina Trapani)

“Quello ottenuto la Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta é un risultato straordinario. Ciò che mi preme sottolineare é il metodo investigativo utilizzato perché abbiamo messo insieme 22 anni di indagini”, sottolinea nelle interviste rilasciate all’inviata Elvira Terranova dell’Adnkronos e all’Agenzia Italia, il Procuratore generale di Caltanissetta, Lia Sava.

Mafia il mosaico investigativo che svela segreti e verità
Lia Sava (Foto Quotidiano di Gela)

“Siamo andati a rispolverare i nostri archivi – spiega nell’intervista all’AdnKronos e all’Agi il Procuratore Generale Lia Sava – abbiamo ripreso vecchi verbali di collaboratori di giustizia, analizzato nuovamente i reperti ritrovati dove sono avvenute le stragi, ascoltato vecchie intercettazioni registrate in altri contesti investigativi. Le indagini sulle stragi, per far luce su altri buchi neri e sui cosiddetti pezzi mancanti delle stragi del 1992 non si fermano e proseguono sotto l’importante coordinamento della Direzione nazionale antimafia e le nuove conoscenze scientifiche potrebbero far scoprire molti altri elementi’”Mafia il mosaico investigativo che svela segreti e verità

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