Maggioranza Draghi in stile quantitative easing

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Maggioranza Draghi in stile quantitative easing
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Il repertorio dei tentativi dei colpi di coda non scalfisce la prospettiva politica che già si intravede all’orizzonte: quella dell’inedita maggioranza quantitativa che potrebbe sostenere il governo Draghi.Maggioranza Draghi in stile quantitative easing

Parafrasando il metodo finanziario del quantitative easing, introdotto da Mario Draghi alla Bce per diluire il debito pubblico dei vari stati, in particolar modo dell’Italia e rivitalizzare l’economia europea, l’esecutivo che il  Premier incaricato sta incardinando si potrebbe avvalere di una  multiforme fiducia parlamentare.  Una estesa fiducia espressa da ampi settori del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia, della Lega, del gruppo misto, e votata dai renziani, da tutto il Pd e dalla sinistra.Maggioranza Draghi in stile quantitative easing

Scandita dai rimbalzi dei mercati, dall’appiattimento dello spread e dall’exploit di ben 16 punti del “reputation rating”la credibilità finanziaria dell’Italia, la lievitazione dei consensi nei confronti di Draghi è evidenziata, parallelamente all’avvio delle consultazioni con le forze politiche, dall’aggiustamento di mira e dal progressivo riposizionamento di leader e partiti.

Nonostante i distinguo e la pressante richiesta di un governo politico del Presidente del Consiglio uscente, Giuseppe Conte, che ha anticipato l’avvio delle consultazioni con una dichiarazione a reti unificate all’ingresso di Palazzo Chigi, come dire: hic manebimus optime. Esternazione che nel migliore dei casi viene letta come un invito a non mollare rivolto ai 5 Stelle, al Pd e alla sinistra.

Maggioranza Draghi in stile quantitative easing
Giuseppe Conte

Abituato a confrontarsi con la Cancelliera tedesca Angela Merkel, col Presidente della Deutsche Bundesbank Jens Weidmann e con Janet Yellen, attuale segretario al Tesoro Usa ed ex presidente della Federal Reserve, Mario Draghi tuttavia mostra pur con molto garbo di voler tirare  dritto. Non prima d’avere ascoltato con attenzione il punto di vista delle forze politiche e preso nota delle posizioni Di Crimi e Di Maio dei 5 Stelle, di Zingaretti e della delegazione Pd, dei renziani e dei leader della sinistra, del centrodestra e dei vari gruppi parlamentari.Maggioranza Draghi in stile quantitative easing

Dopo le consultazioni conclusive con Confindustria, i sindacati e le parti sociali, fra domenica e l’inizio della settimana prossima Draghi potrebbe essere già in grado di presentare al Presidente della Repubblica Mattarella la lista dei ministri del Governo che presiederà. Un esecutivo snello e caratterizzato dal bilanciamento fra tecnici ed esponenti dei partiti, per assicurare la necessaria continuità politica e sottolineare la valenza parlamentare dell’azione di governo.

L’epilogo potrebbe tuttavia registrare l’assenza di particolari trattative: dopo l’imprimatur del Quirinale, Draghi, potrebbe cioè sottoporre direttamente al Parlamento le scelte fatte e il programma che il Governo intende attuare. E in Parlamento le forze politiche si assumeranno le proprie responsabilità al cospetto del Paese. Valutazioni fiduciarie che, come detto, potrebbero determinare spaccature e scissioni fra i partiti.Maggioranza Draghi in stile quantitative easing

L’impatto del metodo Draghi rappresenta sotto questo aspetto l’antidoto per i veleni del populismo ed il vaccino per i giochi di potere della politica. Il metodo Draghi consiste semplicemente nel pragmatismo delle scelte e nella loro concreta e rapida realizzazione.

Lo snodo iniziale dell’eventuale varo del Governo Draghi lascia prevedere la sburocratizzazione operativa degli interventi del nuovo esecutivo. Il modello di riferimento, soprattutto per il recovery plan, è quello della immediata ricostruzione del ponte di Genova. Un modello che consentirebbe il completamento delle grandi opere e la realizzazione delle infrastrutture essenziali alla modernizzazione del Paese.

La nuova prospettiva politica evidenzia come con Mario Draghi il Governo si giudicherà dalle cose che fa e non da quelle che promette.Maggioranza Draghi in stile quantitative easing

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