Scieri fine di un calvario lungo 18 anni

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Scieri fine di un calvario lungo 18 anni
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Verità e giustizia per Lele ScieriScieri fine di un calvario lungo 18 anni

Omicidio. Si indagherà nuovamente per omicidio. Il paracadutista  Emanuele Scieri, ritrovato senza vita il 16  agosto del 1999  nel cortile della Caserma Gamerra di Pisa sarebbe stato ucciso, come avevano già evidenziato le precedenti inchieste giudiziarie e militari, archiviate per l’asserita impossibilità di risalire ai responsabili.Scieri fine di un calvario lungo 18 anni

In particolare il Giudice delle indagini preliminari del tribunale militare della Spezia scrisse testualmente: «Sono emersi elementi per affermare che la morte di Scieri possa essere ricondotta nella forma dell’omicidio doloso o preterintenzionale alla responsabilità personale di determinati soggetti dei quali comunque non è stata possibile l’identificazione».

Ma ora le 65 audizioni, i sopralluoghi e le perizie disposte dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul caso Scieri, presieduta dall’on. Sofia Amoddio, hanno determinato l’acquisizione di una notevole mole di riscontri probatori e di elementi in grado di ricostruire gli eventi e il contesto in cui si verificarono.

Scieri fine di un calvario lungo 18 anni
Sofia Amoddio

“Vorrei sottolineare con forza che la Commissione ha lavorato esclusivamente alla ricerca della verità, sgombra da ogni pregiudizio e con il pieno rispetto e considerazione nei confronti delle Forze Armate ed in particolare nei riguardi di un corpo, quello della Folgore, che si è sempre distinto per il suo servizio allo Stato, anche attraverso le missioni all’estero” ha sottolineato la Presidente Amoddio, che ha aggiunto “e ribadisco che quando si parla di responsabilità e di reati questo  è un tema esclusivamente personale. Per riconoscimento Costituzionale – ripeto- la responsabilità penale è appunto personale. I rilievi che sono emersi in Commissione non intendono delegittimare il ruolo centrale dell’ istituzione militare, in questo caso della  Folgore,  ma  a noi tocca per dovere evidenziare gli elementi obiettivi di deviazione che sono emersi.”

“Elementi gravi – afferma la Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta che hanno permesso di individuare specifiche responsabilità da sottoporre al vaglio della Procura della Repubblica con una richiesta motivata di riapertura delle indagini.”

E’ presumibile che dopo l’ultima relazione dei periti sulla dinamica e la ricostruzione cinetica delle modalità che hanno fatto precipitare mortalmente Emanuele Scieri, il Procuratore della Repubblica di Pisa, Alessandro Crini, possa riaprire l’inchiesta formulando già diverse ipotesi di reato nei confronti di vari indagati.

Nel corso delle audizioni sono stati in particolare sentiti l’ex Comandante della Folgore, Enrico Celentano, l’ex Comandante della caserma Gamerra, Calogero Cirnieco e l’ex Comandante del Battaglione, Emilio Ratti. Centrali anche le audizioni dell’ex militare Daniele Ceci, il caporale all’epoca in servizio presso la stessa caserma e del testimone chiave Stefano Viberti.

Nel corso della conferenza stampa a Montecitorio la Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta Sofia Amoddio ha ricordato con commozione il sopralluogo  nel cortile della caserma Gamerra alla base della torre di asciugatura dei paracadute, dove il corpo di Lele Scieri fu ufficialmente trovato a quasi tre giorni dal decesso.Scieri fine di un calvario lungo 18 anni

Dalla voluminosa, e spesso inquietante, documentazione delle audizioni spicca in particolare la testimonianza del Colonnello Giovanni Fantini, Vice Comandante della Folgore all’epoca della tragedia:

” Il caso Scieri ha rappresentato per il mondo militare e per la Folgore un enorme fallimento, una dimostrazione drammatica di inefficienza, di inettitudine, di incapacità di tenere la disciplina. “

La stessa inefficienza e inettitudine il mondo militare la dimostrò nell’incapacità di giungere in tempi brevi ad una verità plausibile, dice Fantini, che sottolinea: “chi aveva al momento il ferro caldo avrebbe dovuto insistere, premere e spremere e allora sarebbe venuto fuori ”….

Tuttavia, ad avviso del Vice Comandante della Folgore Col. Fantini “ oltre a inettitudine, inefficienza e inerzia, vi fu anche l’assenza di una volontà precisa di fare emergere la verità.”

La verità sul presunto omicidio del 26enne siracusano Emanuele Scieri, avvocato e paracadutista.

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Palazzo Giustizia Pisa
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