Sprofondo Ferrari e cinquina Mercedes con Hamilton

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Sprofondo Ferrari e cinquina Mercedes con Hamilton
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by Vincenzo Bajardi

Disastro rosso Ferrari. A Spa-Franchorchamps, uno dei tracciati più caratteristici della F1, nella settima prova del Mondiale di F1, su 44 giri per 308 km, quinto successo della stagione e numero 89 in carriera per Hamilton che si trova a meno due dal record di Schumacher.

Una doppietta Mercedes scontata a conferma della superiorità tedesca nonostante seri problemi alle gomme nell’epilogo per l’inglese che ha chiuso con un vantaggio di 8″448 sul compagno di squadra Bottas e di 15″455 su Verstappen con la Red Bull.

Una corsa monotona da cima a fondo. Quarto posto per Ricciardo con la Renault a 18″877, quindi Ocon con la Renault a 40″959, Albon a 41″257, Norris a 42″192, Gasly a 42″809, Stroll a 43″422, Perez a 44″044, Kvyat a 44″666. Dodicesima l’Alfa Romeo di Raikkonen a 1’11″504 che si è concessa il lusso di precedere le Ferrari di  Vettel (tredicesimo) a 1’12″894 e di LeClerc ( quattordicesimo) a 1’14″920.

Un momento decisamente no per la Ferrari a tutti i livelli. Un ennesimo disastro per Maranello.

Nella Classifica Piloti Hamilton guida con 157 punti su Verstappen (110), Bottas (107), Albon (48), Leclerc e Norris (45), Stroll (42), Ricciardo (34), Perez (33), Ocon (26), Sainz (23), Gasly (18), Vettel (16), Hulkenberg (6), Kvyat e Giovinazzi (2), Magnussen (1).

Nella Classifica Costruttori Mercedes netta protagonista con 264 punti su Red Bull (158), McLaren (68), Racing Point (66), Ferrari (61), Renault (60), Alpha tauri Honda (20), Alfa Romeo (2), Haas (1).

Nel giro di schieramento, colpo di scena: lo spagnolo Sainz si è dovuto ritirare per la rottura forse di uno scarico della sua McLaren. Per la squadra di Maranello quella odierna è stata la gara numero 998 della storia. Scattava in testa Hamilton con ottimo ritmo su Bottas, Verstappen e Ricciardo con Leclerc dodicesimo ma sotto investigazione per aver girato troppo lento nel giro di formazione e Vettel tredicesimo al nono giro. Due giri dopo safety car per un incidente tra Giovinazzi che si è girato perdendo una gomma e Russell (piloti ok ma ritirati) e tutti al box per cambio gomme.

Al 21° giro Hamilton leader con 3″ su Bottas e 4″6 su Verstappen, unico in grado di reggere al passo delle due tedesche quindi Ricciardo, Gasly, Albon e Ocon, Vettel 12° e Leclerc 13° ma che al 25° passaggio si ferma per il pit stop.  Al 31° giro Hamilton guida, firmando giri veloci, con 4″ su Bottas, 7″5 su Verstappen che si lamenta per alcune vibrazioni, poi a 23″ Ricciardo.

Vettel 13° e Leclerc 15°. Al 38° giro Hamilton rallenta di botto per problemi di affaticamento alle gomme ma anche Bottas ha alzato il piede dall’acceleratore ma entrambi hanno notevole vantaggio su Verstappen mentre Ricciardo guadagna 2″ sull’olandese. Hamilton con la Mercedes nelle qualifiche, sabato, aveva firmato in 1.41″252 la pole record numero 93, distaccando di mezzo secondo il compagno di squadra Bottas (1’41″763) che ha commentato: “Non mi infastidisce troppo aver mancato la pole, la seconda posizione qui è buona. Vorrò provarci in chiave vittoria”.

L’inglese Hamilton ha dedicato all’attore scomparso Boseman la sua grande prestazione. “Triste notizia, è una luce che non dimenticheremo”.

Seconda fila per Verstappen con la Red Bull “Il meteo può essere un fattore, potrebbe rendere la gara più divertente e dare un pò di confusione” e per Ricciardo con la Renault. Quindi Albon (Red Bull), Ocon (Renault), Sainz (McLaren), Perez (Racing Point), Stroll (Racing Point), Norris  (McLaren), Kvyat (Alpha Tauri) e Gasly (Alpha Tauri).

Leclerc tredicesimo in 1’42″996 (l’anno scorso proprio in Belgio vinse il suo primo GP per poi concedere il bis a Monza) e Vettel quattordicesimo con le Ferrari in 1’43” 261 a sottolineare una crisi di cui non si vede l’uscita dal tunnel. Entrambi sono stati gli unici piloti ad aver usato una aletta supplementare posteriore, tipica da bagnato, a risultare i più lenti in FP3 rispetto ad un anno addietro. I problemi della Ferrari aumentano di gara in gara e la gestione degli uomini in pista peggiora.

Ora dietro ci sono solo le Williams e le scuderie clienti Alfa Romeo (Raikkonen sedicesimo e Giovinazzi diciottesimo) ed Haas.

Le due Ferrari evidenziano lacune sia nel telaio che nello sviluppo aerodinamico. “E’ difficile trovare spiegazioni, ma non aspettiamoci miracoli “- hanno ammesso Leclerc, Vettel e il team principal Binotto che ha aggiunto: “Non molliamo un millimetro”. “Puntuale è arrivata l’analisi spietata da parte del nr. uno Mercedes, Toto Wolff: ”  Ferrari è un’icona. E’ spiacevole per la F1 vedere che non è in grado di lottare per le posizioni davanti. I tifosi non meritano questo”. E a Monza (GP Italia) e al Mugello-Scarperia (GP Toscana- 1000 GP Ferrari) le Ferrari rischiano un calvario, un ennesimo flop, rispettivamente il 6 e il 13 settembre.

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