Superlega Grillo Salvini: i collezionisti di boomerang

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Superlega Grillo Salvini i collezionisti di boomerang
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Boomerang, harakiri e autogol in serie, dalla politica al calcio. Da Beppe Grillo, che interpreta il proverbio “E figli so’ ppiezz’ e còre” imitando un noto parlamentare siciliano recentemente andato in escandescenza a social unificati, alla Superlega che sta terremotando lo sport più popolare.Superlega Grillo Salvini i collezionisti di boomerang

Con una differenza: la scomposta perfomance di Grillo rischia di affondare un intero movimento politico e di provocare uno tsunami parlamentare, azzoppando l’esordio già in equilibrio precario alla leadership dei 5 Stelle di Giuseppe Conte, mentre il blitz affaristico mediatico della Superlega potrebbe essere scongiurato da un compromesso in grado di salvaguardare club, calcio e sport.

Superlega Grillo Salvini i collezionisti di boomerang
Beppe Grillo

Il vero protagonista della stagione dei four jumps on the boomerang, quattro salti fra i boomerang, è comunque da anni Matteo Salvini che quotidianamente tracima sui media con esternazioni, interviste, selfie, social e happening.

Negli ultimi giorni il leader della Lega ha colto la palla al balzo del rinvio a giudizio per uno dei blocchi degli sbarchi di migranti, per polemizzare  sulla giustizia, sull’ex governo Conte del quale faceva parte, sull’attuale governo Draghi del quale la Lega è parte integrante, sul Ministero della Salute, sull’ Europa, sul Copasir ecc. Insomma su tutto e il contrario di tutto.Superlega Grillo Salvini i collezionisti di boomerang

Attacchi e polemiche a fronti alterni controproducenti, evidenziano all’unanimità i sondaggi e che continuano a far calare i consensi della Lega, ormai ad un passo dal subire il sorpasso di Fratelli d’Italia e del Pd. Un’erosione che sembra destinata a mettere in forse il ruolo del segretario leghista.Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

Stretto fra Giancarlo Giorgetti, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e l’ala governista e produttiva del partito, Salvini vede progressivamente restringere il raggio d’azione e già adesso non sarebbe più in grado di attuate altri colpi di testa, come quello del Papete che nell’estate del 2019 provocò l’uscita della Lega dal Governo Conte.

“Non giudicare ogni giorno dal raccolto che raccogli, ma dai semi che pianti” sosteneva lo scrittore Robert Louis Stevenson, autore non solo dell’ “Isola del tesoro”, ma anche dello “Strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”…Superlega Grillo Salvini i collezionisti di boomerang

 

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