Addio Gino a metà Strada fra San Francesco e Zapata

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Addio Gino a metà Strada fra San Francesco e Zapata
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Controverso quanto si vuole Gino Strada ha onorato davvero, spessissimo a rischio della propria vita, il doppio impegno professionale di chirurgo e pacifista, garantendo in tutto il mondo cure mediche gratuite e di alta qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

Addio Gino a metà Strada fra San Francesco e Zapata
Gino Strada nell’Ospedale di Emergency a Kabul

Dopo il volontariato finito fra le polemiche con la Croce Rossa, il 15 maggio del 1994 ha fondato con un gruppo di amici e sanitari Emergency, associazione umanitaria di pronto soccorso e assistenza ospedaliera oggi presente in 18 Paesi e che cura decine di milioni di persone, il 90% dei quali civili inermi, in Iraq, Afghanistan, Cambogia, Serbia, Eritrea, Sierra Leone, Sudan, Algeria, Angola, Palestina, Nicaragua, Sri Lanka.

In Afghanistan, in particolare, dove chi scrive ha conosciuto e intervistato Gino Strada a Kabul nel 2000, Emergency è presente sin dal 1999 ed ha curato più di 10 milioni di persone. Anche nei giorni della drammatica controffensiva talebana, con le città che cadono una dopo l’altra, scriveva Strada proprio sulla ‘Stampa’ di oggi, “gli ospedali e lo staff di Emergency – pieni di feriti – continuano a lavorare in mezzo ai combattimenti, correndo anche dei rischi per la propria incolumità”.Addio Gino a metà Strada fra San Francesco e Zapata

Al netto delle polemiche politiche e non, c’è da ricordare che Gino Strada ha lavorato col pioniere dei trapianti di cuore, Christiaan Barnard, e con i celebri chirurghi Staudacher e Parenzan, ed é sempre stato un professionista di primo piano che ha  anteposto a tutto e a tutti l’assistenza per gli indifesi e i bisognosi, in ogni parte del mondo. Quanti altri hanno fatto e fanno altrettanto ?Addio Gino a metà Strada fra San Francesco e Zapata

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