Anticipazioni scientifiche: antitumori e recupero vista

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Anticipazioni scientifiche antitumori e recupero vista
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Cure antitumori e trapianti per recuperare la  vistaAnticipazioni scientifiche antitumori e recupero vista

Test che localizza i tumori

Un nuovo esame del sangue in grado di rilevare, non solo la presenza di un tumore, ma anche in quale parte del corpo si trovi, é stato messo a punto negli Stati Uniti dai ricercatori della University of California di San Diego. Finora le biopsie liquide sperimentate sono in grado di rilevare nel sangue dei pazienti oncologici tracce di DNA rilasciato dalle cellule tumorali, senza tuttavia indicare dove si stia sviluppando la neoplasia.

Quando si formano, le cellule tumorali iniziano ad attaccare quelle normali uccidendole. Nel momento in cui le cellule muoiono rilasciano il loro DNA specifico nel sangue e i ricercatori hanno utilizzato questo DNA per identificare e localizzare i tessuti interessati dal cancro. Il nuovo test potrebbe eliminare in futuro la necessità di diagnosi basate sulla biopsia tradizionale, o asportazione chirurgica del tessuto. Tuttavia, precisano i ricercatori della University of California, prima di applicare la ricerca in ambito clinico è necessario testare oncologicamente il nuovo protocollo.Anticipazioni scientifiche antitumori e recupero vista

Retina artificiale per riacquistare la vista

Trapiantata con successo su vari animali la prima retina artificiale organica, altamente biocompatibile, e in grado di rimpiazzare i fotorecettori degenerati. Lo annunciano l’Istituto Italiano di Tecnologia, il Centro di Neuroscienze e Tecnologie Sinaptiche di Genova e il  Centro di Nanoscienze e Tecnologie di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Oftalmologia dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona).

Impiantata su topi e altri animali affetti da retinite pigmentosa, la retina artificiale è stata in grado di ripristinare il riflesso pupillare, le risposte corticali elettriche e metaboliche agli stimoli luminosi, la capacità di discriminazione spaziale (acuità visiva) e l’orientamento degli esemplari operati.

La prima sperimentazione sull’uomo di questo trapianto di retina artificiale, che potrebbe rappresentare una svolta nel trattamento di patologie retiniche estremamente invalidanti, sarà eseguita nel secondo semestre di quest’anno e consentirà di verificare i risultati nel corso del 2018.Anticipazioni scientifiche antitumori e recupero vista

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