Quando il cancro colpisce gli animali

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Quando il cancro colpisce gli animali

Quando il cancro colpisce gli animali

Non è facile parlarne. Ma informarsi e documentarsi è doveroso e necessario per prevenire ed intervenire ai primi sintomi e per salvare la vita ai nostri amici a quattro zampe.

Il tema , spesso tragico, è quello dei tumori che colpiscono animali d’affezione. Nell’inconscio tentativo di esorcizzare, per superficialità o, peggio, per svariati interessi commerciali, media e stampa specializzata non parlano frequentemente dei vari tipi di cancro affliggono gli animali d’affezione.

Nodi mammari o sottocutanei, epiteliomi, linfomi, osteosarcoma, carcinoma della prostata ecc: termini orribili riguardanti altrettanto frequenti e orribili patologie oncologiche che, oltre a colpire uomini e donne, fanno stragi  anche di animali. In particolare di cani e gatti. In molti casi il cancro colpisce alcuni animali con una  incidenza maggiore rispetto a quella degli esseri umani, tanto che potrebbe essere la causa di estinzione di alcune specie selvatiche.

In che percentuale si ammalano di tumore i nostri animali domestici? Quali i fattori di rischio? Quale il decorso delle diverse neoplasie?

Quando il cancro colpisce gli animali

Per rispondere a questi quesiti fin dal 2005 è stato creato per iniziativa del dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie è stato creato il «Registro tumori animali», un progetto del Laboratorio di istopatologia  realizzato in collaborazione con le strutture cliniche presenti sul territorio, grazie al contributo finanziario del Ministero della Salute e della regione Veneto.

Nel corso degli anni il progetto ha consentito di verificare e affinare la stima della popolazione canina e felina nel territorio della Regione Veneto, mediante la messa a punto e applicazione di modelli statistici in grado di fornire stime accurate e determinare la struttura per sesso, razza ed età della popolazione. Questi dati sono essenziali per la successiva standardizzazione dei tassi d’incidenza e per effettuare confronti con altre aree geografiche. Analoghi registri tumori animali sono stati via via istituiti dalla scuola di medicina veterinaria dell’Università di Camerinodall’Istituto zooprofilattico dell’Umbria,  in Campania  in Sardegna e in numerose altre regioni.

Quando il cancro colpisce gli animali

Secondo recenti rilevamenti veterinari il tasso di incidenza annuo stimato per tutti i tumori è pari a circa 500 casi su centomila esemplari nei cani ed a circa duecento casi su centomila  nei gatti. L’incidenza aumenta con l’età in entrambe le specie animali. Inoltre, il registro tumori animali di Genova mostra che tra il 1985 ed il 2002 il 70% di tutti i tumori nei cani di sesso femminile, hanno riguardato la mammella.

TUMORI PIU’ FREQUENTI NEI CANI

  • Carcinoma della prostata
  • Condrosarcoma ( che rappresenta circa il 10% di tutti i tumori ossei nei cani)
  • L’osteosarcoma assiale (il quale rappresenta circa l’80% dei casi di tumore nei cani)
  • Il sarcoma delle cellule sinoviali
  • Carcinoma del cavo orale a cellule squamose.

TUMORI  PIU’ FREQUENTI NEI GATTI

  • L’osteosarcoma, che rappresenta circa il 70% dei tumori maligni del tessuto osseo ed è estremamente resistente ai farmaci chemioterapici per cui lo studio di tale patologia risulta essere importante per lo sviluppo dinuovifarmaci.
  • L’emangioscarcoma, frequente anche nei cani (adenocarcinoma endometriale, leiomioma, leiomiosarcoma) sono molto più rari (0.29% delle neoplasie feline)…

Nell’ambito della ricerca lo studio dell’oncologia comparata viene facilitata anche dalla similarità tra i genomi canini ed umani, permettendo lo studio approfondito di molti tipi di tumori correlati con mutazioni geniche. Anche l’avvio e il decorso di tali patologie sono influenzate da fattori simili, tra cui l’età, l’alimentazione, il sesso, e l’esposizione a fattori ambientali in entrambe le specie.

Molto spesso, però, il problema del cancro negli animali domestici viene sottovalutato e poco studiato rispetto al cancro nell’uomo, con la conseguenza che si ottengono molte meno informazioni riguardo all’efficacia delle cure e degli interventi  per poter sviluppare  terapie valide su larga scala.

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