Farmaco unico contro tutti i virus mortali

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Farmaco unico contro tutti i virus mortali

Farmaco unico contro tutti i virus mortali

Per l’umanità sarebbe una svolta epocale: la ricerca medica starebbe centrando l’obiettivo di elaborare un farmaco unico in grado di debellare tutti i virus più pericolosi.

Il farmaco unico sarebbe efficace contro Hiv e Hcv, cioè contro l’aids e le epatiti . Una sorta di pietra filosofale della medicina.

La pietra filosofale era, per eccellenza, la sostanza catalizzatrice simbolo dell’alchimia, capace di risanare la corruzione della materia. Oltre a trasformare in oro tutti i metalli,  la pietra filosofale secondo la leggenda  sarebbe infatti dotata di  altre due  proprietà straordinarie:

  • Fornire un elisir di lunga vita in grado di conferire l’immortalità fornendo la panacea universale per qualsiasi malattia;
  • Far acquisire l’onniscienza ovvero la conoscenza assoluta del passato e del futuro, del bene e del male , cosa che spiegherebbe anche l’attributo di “filosofale”

Farmaco unico contro tutti i virus mortaliIl farmaco unico contro tutte le infezioni virali, capace di colpire la proteina che i virus utilizzano per moltiplicarsi é l’obiettivo delineato da uno studio condotto in collaborazione tra Università  di Siena e il Cnr, che ha individuato nuove molecole capaci di inibire la proteina umana DDX3, di cui “si nutrono” i virus.

 La ricerca, diretta dal professor Maurizio Botta del dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell’Università  di Siena e dal professor Giovanni Maga dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia, é appena stata pubblicata dalla rivista americana PNAS-Proceedings of the National Academy of Sciences.

 Si tratta di un approccio che può determinare una vera rivoluzione per le terapie antivirali, in quanto sono state sviluppate molecole che invece di colpire i classici componenti virali, come succede con i farmaci attualmente in commercio, inibiscono una proteina umana, la RNA elicasi DDX3, che i virus utilizzano per infettare la cellula e moltiplicarsi.

 Evidenti i vantaggi rispetto all’approccio terapeutico tradizionale: gli inibitori sviluppati sono efficaci contro tutti i virus, anche quelli mutanti, che risultano resistenti ai farmaci attualmente utilizzati. Grazie ad un lungo lavoro di ricerca gli studiosi sono riusciti a progettare e sintetizzare la nuova famiglia di composti, che essendo più potenti e selettivi, sono in grado di colpire non solo il virus HIV, ma anche virus caratterizzati da morfologia e meccanismi di replicazione differenti, come quello dell’epatite C (HCV), della febbre Dengue (DENV), e quello del Nilo Occidentale (WNV), della stessa famiglia del virus Zika.

Uno studio preliminare in vivo, effettuato in collaborazione col professor Maurizio Sanguinetti, dell’Università  Cattolica di Roma, ha dimostrato che il composto non é tossico nei ratti, e che é in grado di bio-distribuirsi nei tessuti. “Il potenziale di questi composti é enorme – ha evidenziato Botta – e potrebbe trovare applicazione nel trattamento dei pazienti immunodepressi che spesso sono soggetti ad altre infezioni virali, come nel caso dei pazienti HIV/HCV, ma anche contro i virus emergenti”.

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