La mini invasività e la multidisciplinarietà hanno permesso alla radiologia interventistica di guadagnarsi il prezioso ruolo di alternativa alla chirurgia tradizionale.
Le notevoli prospettive di sviluppo di questa metodica riguardano i sempre più selettivi trattamenti di patologie tumorali, endovascolari dei grandi vasi addominali e toracici e del sistema nervoso, che vengono eseguiti su pazienti adulti e pediatrici.
Si tratta di un settore in continua espansione perché consente anche un elevato livello di radioprotezione dei pazienti sottoposti a procedure diagnostiche o interventistiche e la radioprotezione dei lavoratori sottoposti a radiazioni ionizzanti.
La prima Unità Organizzativa Complessa di radiologia interventistica ad essere istituita, nei giorni scorsi, in Sicilia è quella dell’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione del Civico di Palermo. La Direzione è stata affidata ad uno specialista del settore, il Dott. Mario Vallone, 56 anni, che qualche anno addietro fu inviato d’urgenza da Palermo ad Olbia e riuscì con un miracoloso intervento a salvare una puerpera in fin di vita per una emorragia provocata dalla rottura di un aneurisma.


