Covid: la ricerca punta al vaccino totale

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Covid la ricerca punta al vaccino totale
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Fenomenologia ed esistenzialismo della pandemia rappresentano un tale sconvolgimento epocale dell’umanità che già si percepisce quanto il futuro del Pianeta dipenda dall’evoluzione della ricerca scientifica. Lo si deduce dalla mobilitazione mondiale della sperimentazione riguardante i vaccini, a cominciare da quello anti covid, ma non solo. “Scienza e ricerca puntano sempre al risultato ottimale, anche per quanto riguarda i vaccini per l’HIV, l’epatite e soprattutto i tumori. Ma ancora non ci siamo” spiega la farmacologa e parlamentare dei 5Stelle Angela Ianaro, Professore di Farmacologia presso l’Università degli studi “Federico II” di Napoli.

Covid la ricerca punta al vaccino totale
Angela Ianaro

Come sta evolvendo la ricerca sui vaccini anti Covid-19 ed in particolare sul totally immunizing vaccine, il vaccino immunizzante rispetto all’intero ceppo virale Sars-cov?

Non vi sono risposte univoche perchè la tecnologia a mRNA, un acido ribonucleico messaggero, in grado di fornire cioè all’organismo informazioni sul coronavirus permettendogli così di produrre proteine virali, che vengono poi riconosciute come estranee e inducono una reazione immunitaria, è stata particolarmente efficace contro il SARS-Cov2 per le particolarità del virus stesso. E proprio per queste particolarità se da un lato si è riusciti ad ottenere vaccini sicuri ed efficaci in pochissimo tempo d’altro canto le caratteristiche stesse del virus fanno sì che l’efficacia declini rapidamente dopo pochi mesi. Attualmente la strategia che si sta perseguendo è quella di sviluppare vaccini contro parti del virus meno soggette a mutazioni rispetto alla proteina spike e quindi efficaci contro più varianti del virus stesso.Covid la ricerca punta al vaccino totale

A che punto sono i vaccini per l’HIV, l’epatite e soprattutto il cancro?

Attualmente la ricerca sui vaccini sta procedendo in diverse direzioni con strategie molto diversificate tra loro. Un articolo apparso sulla prestigiosa rivista scientifica Science lo scorso 3 febbraio riporta l’esistenza di una variante dell’HIV altamente trasmissibile e più patogena, per fortuna non resistente ai farmaci anti-HIV esistenti. Sebbene la tecnologia dell’mRNA fosse nota da decenni era per lo più relegata esclusivamente al campo della ricerca medica. La ricerca sta ora verificando su cosa altro possano fare questi vaccini e se possano rappresentare l’inizio di una nuova generazione di vaccini e di farmaci contro altre malattie come l’HIV, la malaria, la tubercolosi, ma anche contro il cancro, malattie allergiche e patologie autoimmuni.Covid la ricerca punta al vaccino totale

Fotografia della situazione? Quanto incide a proposito della pandemia l’approccio scientifico all’attività parlamentare ?

La scienza, la cultura, la conoscenza della realtà sono in ogni caso indispensabili per la politica. Gli ultimi dati sull’andamento della pandemia ci inducono a guardare con crescente ottimismo alla primavera e ancora di più all’estate. Mi riferisco a tutti gli indicatori, dall’indice Rt al numero di posti occupati sia in medicina che in terapia intensiva. Ci aspetta una fase nuova di maggiore tranquillità dal punto di vista dell’emergenza sanitaria ed economica. Tuttavia, ritenere che sia tutto finito sarebbe un errore enorme, un errore che abbiamo già commesso e che non dobbiamo più ripetere. Quando una malattia diventa endemica non significa che scompaia, ma solo che si arriva a un numero costante di contagi; quindi, il virus continuerà a circolare e continuerà a provocare vittime esattamente come accade per l’influenza stagionale. E nessuno può prevedere che non arrivino ulteriori mutazioni, difficilmente più contagiose di omicron, ma probabilmente maggiormente patogene. La vaccinazione rappresenta in tutti i sensi una essenziale diga vitale.Covid la ricerca punta al vaccino totale

Come evitare l’effetto ping pong rispetto a tutti quei paesi che per l’impossibilità di ottenere i vaccini non possono effettuare l’immunoprofilassi della popolazione?

E’ evidente che fin quando il virus circolerà con la facilità concessagli dal numero elevato di non vaccinati nel mondo nessuno sarà veramente al sicuro e prima o poi pagheremo il conto di questa visione miope. Uno dei miei primi interventi in Parlamento già nel novembre del 2020 è stato quello di richiedere al governo un intervento in sede internazionale per liberare i vaccini dai brevetti e di trasferire il know-how tecnologico affinché la possibilità di implementare la produzione e la distribuzione dei vaccini fosse garantita a tutti i Paesi in grado di farlo e si riuscisse a vaccinare gran parte della popolazione mondiale suscettibile. Lo scorso marzo è stata approvata dalla Camera una mozione a mia prima firma che impegnava il governo ad adoperarsi in seno all’Unione europea per una deroga temporanea. Purtroppo, l’Italia da sola può poco, serve un accordo globale che al momento non è stato raggiunto. Bisogna guardare anche all’esperienza della lotta all’AIDS, come ho proposto recentemente insieme all’infettivologo Stefano Vella, con un meccanismo che ha permesso ai paesi a basso reddito di accedere ad un costo sostenibile i farmaci anti HIV.Covid la ricerca punta al vaccino totale

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