Dai consigli di Dell’Utri al cambio di partito di Trizzino

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Dai consigli di Dell'Utri al cambio di partito di Trizzino
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Dell’Utri e dintorni

Emblematiche, su AdnKronos e Repubblica, le ottime interviste di Elvira Terranova e Emanuele Lauria a Marcello Dell’Utri.

Dai consigli di Dell'Utri al cambio di partito di Trizzino
Marcello Dell’Utri

Interviste da non perdere perché a tratti fanno verire i brividi e risvegliano ricordi di cronaca varia…ma anche letterari e cinematografici. Per esempio a proposito dell’annuncio di Dell’Utri della donazione di circa 10 mila libri della sua biblioteca alla Regione siciliana, torna alla mente la famosa frase latina dell’Eneide “Timeo Danaos et dona ferentes “, temo i Greci anche quando recano doni, che Virgilio fa pronunciare al gran sacerdote Laocoonte nel vano tentativo di  dissuadere i Troiani dall’accogliere nella città il cavallo di legno lasciato dai Greci.

L’altra reminiscenza riguarda un famoso libro e un altrettanto famoso film entrato, ahinoi! , nella storia della Sicilia e dell’immaginario collettivo che il mondo ha dei siciliani in relazione a quei fatti. Pardon misfatti.  Parafrasando un modo di dire, che soprattutto il film ha trasformato quasi in un proverbio, viene il dubbio che anche i “consigli” possano non essere rifiutati…

Change partyDai consigli di Dell'Utri al cambio di partito di Trizzino

Nuovo arrivo per la componente Azione-PiùEuropa alla Camera dei deputati. Giorgio Trizzino, eletto nella lista dei 5Stelle e poi fino ad oggi deputato del Gruppo Misto, passa ufficialmente alla componente Azione-Più Europa di Montecitorio e si iscrive al partito di Carlo Calenda, che con il suo arrivo conta su 7 parlamentari.  La decisione è arrivata dopo l’incontro con il segretario di Azione avvenuto nella sede del partito. “Entro in Azione con grande motivazione consapevole di portare un bagaglio di conoscenze umane e professionali maturate nel corso degli anni di lavoro come medico. Qui, diversamente da altre esperienze parlamentari che ho vissuto di recente, sono certo di poter dare il mio contributo in termini di idee, progettualità e concretezza” – ha affermato Trizzino. Già direttore sanitario dell’Ospedale Civico di Palermo e dell’Ospedale pediatrico Di Cristina e impegnato nel campo dell’associazionismo in favore dei malati terminali, il deputato palermitano è stato uno degli artefici del cosiddetto movimento spontaneo dei peones che a febbraio ha determinato in parlamento la rielezione alla Presidenza della Repubblica di Sergio Mattarella.

Finalisti Premio LucchettaDai consigli di Dell'Utri al cambio di partito di Trizzino

Dall’Afghanistan travolto dai talebani allo Yemen, dove un bimbo di 9 anni cieco guida una classe senza insegnanti, dalla carestia in Madagascar dove i bimbi mangiano pelle di bue e foglie di cactus bollite, ai raid israeliani nella Striscia di Gaza, agli abusi inflitti a bambini e adolescenti nelle carceri in Uganda, alla Siria con detenuti giovanissimi e minorenni al lavoro per ricostruire Raqqa. Sono gli argomenti finalisti del 19/o Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta. Nello specifico si tratta dei lavori, per la sezione Tv News, di Giammarco Sicuro (Tg2 Storie), Orla Guerin (Bbc World News) e Leonardo Zellino (Tg2 Storie). Per la sezione Stampa italiana, il Corriere della Sera / La 27esima Ora con Rita Rapisardi e Federica D’Alessio, Barbara Schiavulli per Radio Bullets e Valerio Giacoia di Left Magazine. Nella sezione Reportage, sono in gara Gregorio Romeo per Piazza pulita La7, Alessandro Gaeta di Rai Speciale TG1 e Nicolas Bertrand di France2.

Per la Stampa internazionale sono stati selezionati i lavori di Jason Burke su The Guardian, Campbell Mac Diarmid di The Telegraph e Pigne’de Noe’ / Ce’line Martelet de La Libre Belgique. Infine per la sezione Fotografia in finale sono giunti gli scatti di Haitham Imad – Epa su The Washington Post, Sedat Suna – Epa su The Guardian e Sam Tarling su The Telegraph. Il Premio Luchetta si conferma “sentinella delle emergenze internazionali che il biennio pandemico ha aggravato – spiega la presidente della Giuria Maria Concetta Mattei, Direttrice Scuola di Giornalismo di Perugia – cosi’ come sta facendo il conflitto in Ucraina, con un bilancio sempre piu’ drammatico anche per i piu’ piccoli e gli adolescenti”.

Promosso dalla Fondazione Luchetta con la Rai, il Premio ha selezionato quest’anno i servizi e reportage diffusi fra il marzo 2021 e il 15 febbraio 2022: “Lavori bellissimi – ha detto la presidente della Fondazione, Daniela Luchetta – che hanno creato non pochi imbarazzi per le inevitabili scelte. Si é deciso, proprio per questo, di dare spazio anche ai finalisti con dibattiti a tema il 3 e 4 giugno al Teatro Miela di Trieste”.Dai consigli di Dell'Utri al cambio di partito di Trizzino

 

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