Dati 23 marzo vittime ancora in calo guarigioni in crescita

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Dati 23 marzo vittime ancora in calo guarigioni in crescita
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Vittime ancora in calo, guarigioni sempre più numerose. L’emergenza coronavirus conferma anche oggi l’inversione di tendenza. Dati 23 marzo vittime ancora in calo guarigioni in crescita

La speranza delle ultime ore sta diventando un trend. Un trend ancora tenue, ma costante: il numero delle vittime nelle ultime 24 ore è infatti ulteriormente diminuito a 602, una cifra più bassa rispetto ai pesantissimi bilanci delle giornate precedenti.

Mentre i casi di guarigione sono complessivamente lievitati a 7. 432, ovvero 408 in più di ieri. In totale i pazienti deceduti sono aumentati comunque a 6. 077. I contagiati hanno raggiunto il numero di 50.418  dei quali 26.522 in isolamento domiciliare, 20.692 ricoverati e 3204 in terapia intensiva.

Questo il quadro complessivo regione per regione fornito dalla Protezione Civile:

Dati 23 marzo vittime ancora in calo guarigioni in crescitaPeggiora invece  la situazione della pandemia nel mondo: secondo un bilancio fornito dalla France Press sulla base di dati ufficiali il coronavirus ha finora  ucciso più di 15 mila persone

Le vittime sono in totale 15.189, la maggioranza delle quali in Europa 9.197. Con 1.395 nelle ultime 24 ore e 172.238 casi accertati, l’Europa è il continente in cui il virus si sta diffondendo più rapidamente.Dati 23 marzo vittime ancora in calo guarigioni in crescita

L’Italia è il Paese con il maggior numero di vittime seguita dalla Cina (3.270) e dalla Spagna (2.182). Con 172.238 casi accertati, l’Europa è il continente in cui il virus si sta diffondendo più rapidamente. Negli Usa le vittime sfiorano quota 500 e i contagiati sono circa 40 mila.

“La pandemia sta accelerando ha affermato il Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus che ha osservato come  “Ci sono voluti 67 giorni per arrivare dal primo caso segnalato a quota 100.000. Ci sono voluti 11 giorni per i secondi 100.000 casi e solo 4 giorni per arrivare a 300.000. Ora sono stati segnalati all’Oms oltre 300.000 casi, da ogni paese del mondo”.Dati 23 marzo vittime ancora in calo guarigioni in crescita

“Non siamo prigionieri delle statistiche, possiamo cambiare la traiettoria della pandemia di Covid-19. I numeri contano, perché non sono solo numeri. Sono persone, le cui vite e le cui famiglie sono state ribaltate”, prosegue. “Quello che conta è ciò che facciamo. Non si può vincere una partita se ci si limita alla difesa, bisogna anche attaccare. Chiedere alle persone di restare a casa, così come altre misure di distanziamento sociale, è importante per rallentare la diffusione del coronavirus e guadagnare tempo. Ma sono misure difensive”, dice.

“Per vincere, dobbiamo attaccare il coronavirus con tattiche mirate e aggressive, testando ogni sospetto contagiato, isolando e curando ogni caso confermato, tracciato e mettendo in quarantena ogni contatto”, afferma.Dati 23 marzo vittime ancora in calo guarigioni in crescita

“Anche se facciamo tutto il resto nel modo giusto, se non diamo la priorità alla protezione degli operatori sanitari, molte persone moriranno perché l’operatore sanitario che avrebbe potuto salvare la loro vita è malato”, evidenzia.

“I lavoratori della sanità possono svolgere efficacemente il proprio lavoro solo quando possono farlo in sicurezza. Continuiamo a ricevere segnalazioni allarmanti da tutto il mondo di un gran numero di infezioni tra gli operatori sanitari”, ha aggiunto Ghebreyesus.Dati 23 marzo vittime ancora in calo guarigioni in crescita

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