Euro & Lira: la tentazione berlusconiana della doppia moneta

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Euro & Lira: Berlusconi tentato dall’idea di una doppia monetaeuro & liraEuro & lira: con questa idea fatta filtrare attraverso la consueta lettera-editoriale di Luigi Bisignani al Tempo, Silvio Berlusconi lancia un sasso nello stagno della politica e prova a saggiare le reazioni di economisti e opinione pubblica.

In sintesi si tratta dell’potesi di una doppia moneta. Una carta moneta che dovrebbe affiancare l’euro, il quale resterebbe immutato punto di riferimento valutario per le transazioni internazionali, le operazioni bancarie e il debito pubblico.

Accanto all’euro verrebbe messa in circolazione  l’eurolira, da utilizzare per scambi, ordini d’acquisto e pagamenti in Italia.

Se l’idea piace, gira e soprattutto viene accettata, per Berlusconi rappresenterebbe una notevole svolta politica.Euro & LiraL’ex Cavaliere riconquisterebbe l’elettorato, e se come appare scontato non potesse ricandidarsi alle politiche, imporrebbe un suo leader al vertice del centrodestra e metterebbe in riga Salvini, Verdini, Fitto, Meloni e stransfughi vari di Forza Italia.

Realizzabile? Il neo Presidente del Parlamento Europeo Antonio Taiani, Giulio Tremonti, Brunetta, Martino, Fazio, Siniscalchi, Cazzola, politici ed economisti vari del centrodestra sono stati interpellati e stanno studiano la fattibilità tecnica dell’introduzione di una doppia moneta.  eurolira

Dato per scontato che a Bruxelles non la prenderanno bene,  se la doppia moneta piace e viene votata dagli italiani, con l’Europa si aprirà una successiva trattativa. Il ripescaggio in versione domestica delle monete nazionali potrebbe dilagare in tutta l’Unione e salvare l’Euro, sostiene Berlusconi, che solitamente chiude le telefonate per lanciare l’idea dell’euro & lira ricordando una frase di Margareth Thatcher: “ll denaro pubblico non esiste. Esiste soltanto il denaro dei contribuenti.”

 

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