G7: dossier denuncia della Caritas sul mondo in bilico

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G7 dossier denuncia della Caritas sul mondo in bilico
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G7: la Caritas tira le orecchie a Taormina sul mondo in bilicoG7 dossier denuncia della Caritas sul mondo in bilicoIn concomitanza con il summit del G7 , la Caritas Italiana pubblica il suo 26° Dossier con dati e testimonianze dal titolo Un mondo in bilico. Risposte di pace, voci di speranza, sviluppo sostenibile.

Viviamo in un mondo segnato dalla rabbia e dalla paura. L’economia, la politica, la società sembrano caratterizzarsi – denuncia il dossier della Caritas – per fenomeni di carattere espulsivo. Bisogna costruire una risposta basata sul concetto di sviluppo umano integrale, di tutto l’uomo, di tutti gli uomini. E da una forte alleanza tra l’essere umano e il creato, la sua casa comune“.

Nel documento si ripercorre l’impegno e la fatica della comunità globale nell’elaborare alcune risposte concrete: gli Accordi di Parigi sul Clima e gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.

Si tratta ora, con il G7, il G20 e gli altri appuntamenti internazionali in agenda, di dare corpo agli impegni, mettendo in pratica quanto previsto per affrontare le questioni che affliggono il Pianeta. È necessario dare un segno di speranza ai poveri, a coloro che sono colpiti da guerre e carestie, cambiamento climatico, crisi economica”  si ribadisce nel Dossier con dati e testimonianze.G7 dossier denuncia della Caritas sul mondo in bilicoLa Caritas è molto attenta ai fenomeni globali attraverso la confederazione di Caritas Internationalis e la piattaforma continentali Caritas Europa. Vi sono diversi gruppi di lavoro impegnati ad approfondire temi come il cambiamento climatico, lo sviluppo sostenibile, le migrazioni a livello globale.

Fra le proposte del dossier Caritas:

  • Sicurezza alimentare e nutrizione sulla necessità di una risposta immediata alle terribili carestie che stanno devastando il Pianeta, senza dimenticare una risposta a più lungo termine, soprattutto in supporto all’agricoltura di piccola scala, con l’attenzione necessaria alle dimensioni di vulnerabilità al conflitto e al cambiamento climatico. Si chiede ai sette grandi una forte ‘iniziativa di Taormina’ con risorse aggiuntive da parte di tutti i Paesi per dare una risposta a questi problemi.
  • Mobilità umana, un fenomeno naturale e sociale che può essere gestito ma non bloccato. Occorre fare riferimento a un approccio basato sui diritti, con attenzione a una relazione con i Paesi di origine basata su un’autentica preoccupazione per la riduzione della povertà ed evitando ogni condizionamento relativo alla gestione dei confini. Vorremmo che il G7 trovi un accordo per migliorare la ricezione, la protezione e l’assistenza ai rifugiati, allargando gli spazi per canali di transito legali e protetti.
  • Salute globale, per una prospettiva di copertura sanitaria universale si chiede ai Paesi del G7 di confermare i propri impegni nelle iniziative contro le malattie globali e nelle iniziative a favore della salute materno-infantile. Particolare attenzione è da rivolgere alla ricerca necessaria per fronteggiare il problema della resistenza ai farmaci
  • Diseguaglianza e tassazione globale: per la Caritas il G7 dovrebbe offrire risposte alla questione degli alti e crescenti livelli di disuguaglianza, che pongono rischi sistemici, e minacciano la riuscita delle strategie di lotta contro la povertà. I fenomeni di evasione ed elusione fiscale da parte di singole persone ricche o società è uno dei fattori chiave dietro l’aumento delle diseguaglianze. Questi fenomeni erodono la base delle risorse disponibile ai governi per la gestione delle politiche pubbliche a favore dei più poveri. Occorre promuovere criteri di trasparenza, di giusta tassazione, di lotta contro i paradisi fiscali.G7 dossier denuncia della Caritas sul mondo in bilico

 

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