L’esempio di Gaspare Borsellino che a 19 anni fondò Italpress

0
Condividi

Italpress storia di un successo appena all’inizio  L’esempio di Gaspare Borsellino che a 19 anni fondò Italpress

“Se l’opportunità non bussa, costruisci una porta” teorizzava la star televisiva americana Milton Berle. E così ha fatto il più giovane editore (assieme a Piero Gobetti)  della storia italiana, Gaspare Borsellino.

Aperta quella porta, trenta anni dopo Borsellino ha organizzato tre convention a Palermo, Roma e Milano con i vertici della Regione Siciliana, esponenti del Governo e del Parlamento, editorialisti, Direttori ed editori di Tg e quotidiani, imprenditori, i vertici dello sport e del  Coni per ricordare la nascita nel 1988 di un’agenzia di stampa tutta palermitana.

Una agenzia  che ha accompagnato – e non subìto – l’evoluzione dei tempi nel mondo dell’informazione. Trent’anni di Italpress, trent’anni di successo in progress.L’esempio di Gaspare Borsellino che a 19 anni fondò Italpress

Partita per l’iniziativa di un ragazzo di 19 anni, dopo tre decenni Borsellino la racconta quasi con disincanto. Orgoglioso della sua creatura: “Contiamo su una redazione  12 giornalisti professionisti e 500 collaboratori sparsi in tutta Italia. E anche se il mondo delle agenzie è diventato una giungla, noi cerchiamo sempre il modo di differenziarci. Lo sport resta il nostro fiore all’occhiello, ma spingiamo tanto anche sul multimediale”.

Da Palermo Italpress racconta la Sicilia e l’Italia attraverso cinque notiziari regionali (Sicilia, Mezzogiorno, Lombardia, Lazio e altre Regioni). E’ un punto di riferimento per gli sport minori, ma vanta ben 21 campi tematici: dalla politica all’agroalimentare. E’ una realtà consolidata, che paradossalmente all’inizio faticò a imporsi più al Sud che altrove.

L’esempio di Gaspare Borsellino che a 19 anni fondò Italpress

Forum col Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci

“Io comincio a fare il cronista da giovanissimo. Ero corrispondente per il Giornale di Sicilia da Cattolica Eraclea, un piccolo paesino in provincia di Agrigento “ – così Gaspare Borsellino racconta come iniziò l’avventura – “Mi spostai a Palermo per frequentare il Ginnasio. Il pomeriggio bazzicavo in via Lincoln, al Giornale di Sicilia, per dare una mano a fare la pagina. Da abusivo ebbi grandi maestri come Peppino Sottile e Ciccio La Licata. In quel periodo coinvolsi alcuni compagni di classe in quello che sembrava soltanto un gioco. Cioè proporre servizi, legati al calcio e agli altri sport, ai giornali di fuori che avevano le “proprie” squadre impegnate in Sicilia. Più che altro facevamo da service. Nel 1988 l’agenzia venne registrata al Tribunale di Agrigento. Io avevo 19 anni e 11 mesi”.

Insomma, per dirla come un altro guru della Tv americana, Zig Ziglar: “ Il successo arriva quando l’opportunità incontra la preparazione”

L’esempio di Gaspare Borsellino che a 19 anni fondò Italpress

Italo Gucci Giovanni Malagò e Gaspare Borsellino. (Foto: Umberto Pizzi)

Oggi Italpress è una reltà editorale affermata, con una cinquantina di testate abbonate, dal Corriere della Sera al piccolo giornale di periferia, è riconosciuta da Palazzo Chigi, è diventata un punto di riferimento per vari Enti. Ed è rimasta a Palermo per scelta: “Sarebbe stato più facile trasferire la redazione a Roma o Milano” – spiega Gaspare Borsellino – “ Fare impresa in Sicilia è come correre con uno zainetto sulle spalle, hai un handicap rispetto agli altri. Ma devo dire che la costanza e l’impegno ci hanno premiato. Alla lunga la creatività dei siciliani viene fuori e riesce a colmare quel gap. Oggi abbiamo 500 abbonati e vi assicuro che, per i tempi che corrono, non è affatto facile mantenerli”. 

  • Borsellino, 30 anni di successi e di esperienza per un ulteriore rilancio editoriale?

30 anni di successi, ma anche di sacrifici e a volte di delusioni, specialmente da chi ti saresti aspettato un trattamento migliore. Mi riferisco alla nostra Terra ed alla nostra Sicilia dove Italpress è nata ed ha mosso i primi passi. All’inizio c’è stato molto scetticismo e diffidenza, da parte di molti, nel veder nascere un’iniziativa editoriale che aveva pretese e velleità nazionali proprio a Palermo. Poi con il tempo, abbiamo convinto anche i più scettici… Adesso ci aspettano nuove sfide editoriali come il Multimediale e nuovi mercati come l’estero.

  • Anteprime, notizie approfondimenti: quali le impronte di Italpress sui principali eventi dei decenni che si sono succeduti?

In questi anni la nostra arma in più è stata sicuramente quella della tempestività nel dare le notizie rispetto ai nostri competitor, ma sempre con scrupolo ed attenzione alle fonti ed alla veridicità delle notizie. Alla tempestività, negli ultimi anni, abbiamo affiancato anche altri elementi sicuramente vincenti come gli approfondimenti e le analisi dei principali fatti del momento.

  • Dallo sport alle all news. Ricomiceresti  allo stesso modo?

Assolutamente sì! Lo sport per noi è stato il passe-partout che ci ha aperto molte porte e ci ha fatto conoscere ed apprezzare in oltre 50 quotidiani in tutta Italia. Grazie allo sport poi abbiamo continuato la collaborazione con quegli stessi giornali che 30 anni fa ci diedero fiducia , allargando i nostri orizzonti a tutti gli altri settori fino ad arrivare agli attuali 22 Notiziari tematici, dall’Agroalimentare alla Salute, passando per la Politica e l’economia.

  • Quanto stanno incidendo web e digitalizzazione nello sviluppo di Italpress?

Sono strumenti importanti che vanno utilizzati nel giusto modo, per dare un ulteriore impulso alla crescita di un’azienda dinamica e flessibile come la nostra. Anche se mi piace sempre far presente che dietro ad un software o un’applicazione c’è sempre l’idea e la visione di una persona, nel nostro caso di un giornalista, che produce informazione di qualità. L’esempio di Gaspare Borsellino che a 19 anni fondò Italpress

(Foto: Umberto Pizzi)

 

 

Condividi