L’ultimo bagliore della stella di Carla Fracci

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L’ultimo bagliore della stella di Carla Fracci
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Quando si spegne una étoile, come Carla Fracci, lascia una lunghissima luminescente ed eterna scia di bagliori che illuminano ed esaltano gli infiniti trionfi della lunga e prestigiosa carriera.

Enfant prodige della danza, prima ballerina della Scala, unanimemente considerata una delle più grandi ballerine del ventesimo secolo con uno sterminato curriculum di trionfi nelle interpretazioni davvero uniche e irripetibili di Giselle, Giulietta, Sylphide ecc, Carla Fracci è stata letteralmente il mito vivente di una danza magica, che entusiasmava e ipnotizzava gli spettatori e i critici più esigenti di tutti i maggiori teatri del mondo, dalla Scala al Royal Ballet, dallo Stuttgart Balletmal Royal Swedish Ballet. Solista o in coppia con i più eccelsi partner come Erik Bruhn, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov, Gheorghe Iancu, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, gli italiani Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi, e coreografi come Cranko, Dell’Ara, Rodrigues, Nureyev, Butler, Béjart, Tetley e molti altri.L’ultimo bagliore della stella di Carla Fracci

Una bella addormentata pronta a danzare ancora, ad emozionare e a commuovere nei ricordi delle diverse generazioni in corso e nelle immagini di repertorio per le generazioni di domani.L’ultimo bagliore della stella di Carla Fracci

 

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