Miracoli della medicina moderna

575
Condividi

Miracoli della medicina moderna

La molecola che salva dal cancro al seno

Buone notizie nella lotta al tumore al seno. Gli scienziati dello Scripps Research Institute (Tsri), in Florida  stanno mettendo a punto una nuova generazione  di super molecole per il trattamento ‘di precisione’ che contrasta la crescita delle cellule tumorali nei modelli animali di uno dei più insidiosi tumori al seno: quello triplo negativo.  Lo studio, pubblicato online su ‘Pnas’, dimostra che il composto messo, noto come Targaprimir-96, spinge le cellule del cancro al seno a uccidersi attraverso un meccanismo noto come morte cellulare programmata. In futuro ci auguriamo- ha reso noto  il centro di ricerca americano- di poter applicare questa strategia per bersagliare altri Rna che causano malattie, dai tumori incurabili a importanti patogeni virali come Zika e Ebola”,,

Software salva-cuore

 Ricostruire il cuore in 3D con estrema precisione, in modo da poterlo studiare in modo così dettagliato da arrivare a scoprire il 30% di patologie in più rispetto alle tecniche tradizionali. E’ possibile farlo grazie a Synapse, un vero e proprio software salva-cuore sviluppato dalla Fondazione Iseni y Nervi agli Istituti di Ricovero e Cura Gruppo Iseni Sanità di Lonate Pozzolo-Malpensa (Varese). Costato oltre 400mila euro, Synapse agisce come una lente di ingrandimento  e consente, per esempio, di individuare le placche dei vasi arteriosi che normalmente non si vedono. Inoltre permette ai medici di fare valutazioni quasi come se stessero compiendo un esame istologico virtuale. E’ così possibile intervenire tempestivamente individuando il 30% in piùdi patologie, che altrimenti rischierebbero di restare nascoste. Riducendo in modo significativo l’insorgenza di infarti ed ictus anche nei pazienti a basso o medio rischio cardiaco.  Le malattie cardiovascolari hanno un forte impatto sul sistema sanitario pubblico. Secondo l’Istat, la spesa per gli interventi cardiochirurgici  rappresenta, da sola, l’1% della spesa sanitaria complessiva. I farmaci del sistema cardiovascolare, per un importo di oltre 5 miliardi di euro, sono i più utilizzati in assoluto, con una copertura di spesa di quasi il 93%.Miracoli della medicina moderna

L’Italia in crisi si impasticca

Boom nell’uso degli ansiolitici.L’Italia e’ sempre più dipendente dagli psicofarmaci e l’età media dei pazienti che fanno uso di queste medicine si sta allargando sempre più, investendo con prepotenza la fascia degli under 25. Il Censis conferma che negli ultimi sei anni il consumo di psicofarmaci nel nostro Paese è aumentato del 16,2%.    Secondo l’Aifa (l’agenzia italiana del farmaco) gli psicofarmaci sono diventati addirittura il quarto gruppo di farmaci più acquistati dagli italiani (78,7 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti) e il quinto gruppo per spesa pubblica sul totale dei farmaci prescritti. Al primo posto le pillole per il cuore, che sono quelle più consumate (469,6 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti). La depressione è soprattutto donna. Il consumo di psicofarmaci da parte delle donne italiane é pressoché doppio rispetto a quello degli uomini. Toscana e Liguria sono  le regioni italiane dove la prescrizione di antidepressivi è  piu’ diffusa sono ormai da diversi anni Toscana e Liguria, mentre quelle dove se ne prescrivono meno sono Campania, Basilicata e Puglia.

Europa depressa

Depressione ai vertici della classifica delle malattie più diffuse in Europa : 33 milioni di casi con prospettive in crescita fino a raggiungere entro il 2030, secondo le stime dell’OMS, il primo posto fra le patologie croniche. Numeri pesanti anche in termine di costi economico-sanitari: 800 miliardi di dollari annui per assistenza terapeutica, e mediamente 21 giorni di lavoro all’anno persi per un lavoratore europeo depresso su dieci. Eppure, nonostante le importanti implicazioni della malattia, anche in frangenti ad alto rischio, solo un paziente su tre si cura, ed inizia le terapie con un grave ritardo sulla comparsa dei sintomi. Ancora meno segue cure ‘su misura’ idonee a ridurre le manifestazioni della malattia, e soprattutto a garantire una salvaguardia della sfera affettiva e cognitiva. Oggi una nuova terapia, definita ‘multimodale’ e a breve disponibile anche in Italia, garantisce questa duplice protezione. E’ infatti in grado di aumentare i livelli delle monoamine coinvolte nella depressione, intervenendo non solo sul trasportatore della serotonina, ma anche, ora, su almeno altre due specifiche azioni recettoriali.

Facebook Comments
Condividi