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New generation mafiosa post Messina Denaro

Choc o terremoto, l’effetto della cattura di Matteo Messina Denaro sta già propagandosi all’interno di cosa nostra.

Nuovi padrini, boss emergenti?

“Non tengo dinero… canticchia enigmaticamente sulle note della canzone dei Righeira, risalente al 1983, un investigatore di lungo corso che non intende rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma riservatamente fa capire che gli scenari delle cosche sono già in fibrillazione “perché -dice – “ il business del narcotraffico, degli appalti, delle estorsioni non si ferma mai e i posti vuoti si rimpiazzano immediatamente. E’ tutta questione di soldi, di milioni, miliardi di euro. Chi garantirà e gestirà il flusso di droga e la prosecuzione dei lavori in corso nei vari settori ? Nelle risposte a queste domande c’è l’identikit di cosa nostra post Messina Denaro, soprattutto nel trapanese. Mentre a Palermo, a Catania, nell’agrigentino e nel nisseno le cosche attraversano una fase di riorganizzazione e assestamento seguita alla morte di Riina e Provenzano e agli arresti di vari boss come i Lo Piccolo nelle borgate palermitane di San Lorenzo e Partanna Mondello”.New generation mafiosa post Messina Denaro

Uno spunto ?

“Ai nomi e ai personaggi in progress si arriva monitorando le aree geografiche: Trapani, Castellammare, Alcamo, Partinico, Cinisi, Carini, Monreale, Bagheria, i Nebrodi. Poi a Palermo i mandamenti e i quartieri di Resuttana, Tommaso Natale, Ciaculli, Arenella, Kalsa, Albergheria, Noce, Brancaccio, Corso Dei Mille per finire a Catania, alla Valle dei Templi e alla vasta zona del Vallone a Caltanissetta. Unendo i nomi emergenti di tutte queste località si ottiene la mappa della new generation mafiosa, gli eredi dei protagonisti dei vari maxiprocessi degli ultimi decenni che gestiscono i business direttamente, tramite prestanome o attraverso il web”.

New generation mafiosa post Messina Denaro

Effetti collaterali ?

“ Uno in particolare: si potrebbe verificare una nuova ondata di pentimenti. Non quello di Messina Denaro, ma di capimafia che hanno visto tramontare il miraggio dell’ergastolo ostativo e temono di essere scavalcati da altri pentiti. Forse ho detto troppo. Passo e chiudo.” Conclude la fonte.

Gli orizzonti del contesto mafioso comprenderebbero dunque le nidiate di piccoli boss che crescono e la cerchia dei vecchi padrini che parlano, col concomitante prevedibile aumento dell’influenza in Sicilia della ‘ndrangheta calabrese ormai monopolista del traffico internazionale di cocaina e specialista globale di riciclaggio e reinvestimento di narco euro e narco dollari.

New generation mafiosa post Messina Denaro
Il sottosegretario Alfredo Mantovano

Alle analisi del quadro complessivo dell’azione di contrasto investigativo e giudiziario a cosa nostra, si aggiunge la specifica diagnosi del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e autorità delegata per l’Intelligence, Alfredo Mantovano: “é un momento di snodo importantissimo nel contrasto alla criminalità mafiosa, e la cattura di Messina Denaro ha un grande valore effettivo oltre che simbolico”- afferma Mantovano, che aggiunge – “la guerra non finisce qui, finirà quando la criminalità mafiosa avrà allentato fino a farla scomparire la propria morsa nei confronti dell’Italia e in particolare in alcune zone del territorio italiano.”New generation mafiosa post Messina Denaro

Il sottosegretario Mantovano ha soprattutto precisato  che “tutto quello che viene acquisito” nei nascondigli e nelle case di Messina Denaro “costituirà la base per successivi sviluppi, per far emergere tutta la rete delle complicità e soprattutto quelle connessioni con il mondo economico e finanziario che permettono a una organizzazione criminale di muoversi non in superficie e di radicarsi sul territorio”.

Mafia story come un libro aperto, insomma. Basta capire a che pagina si è arrivati e quanto manca alla fine…New generation mafiosa post Messina Denaro

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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