Dio perdona, Papa Bergoglio no. Da ultimo se n’ è accorto anche un pezzo da novanta della gerarchia ecclesiastica, Mons. Giovanni Angelo Becciu, trasformato di colpo da Francesco in un doppio ex, come mai era successo fino adesso nella pur bi-millenaria e variegata storia vaticana: ex Cardinale ed ex Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Il Pontefice è stato irremovibile ed ufficialmente ha “accettato” le dimissioni di Becciu dal dicastero per i Santi e la rinuncia ai diritti non indifferenti connessi al titolo di Cardinale, a cominciare da quello di partecipare fino al compimento degli 80 anni ai Conclavi per l’elezione del Papa. Becciu era stato creato Cardinale il 28 giugno del 2018

Insomma davvero una serata tempestosa in Vaticano. Bombe d’acqua e temporali che imperversano da giorni sulla Capitale, non sono nulla al confronto dei fulmini di Papa Francesco che stanno mettendo a soqquadro la Santa Sede. “Un terremoto di magnitudo 10, con annesso sciame sismico…” afferma sibillina una autorevole fonte vaticana.
Dopo mesi di verifiche finanziarie, scaricabarili, mezze verità e diffuse falsità, Bergoglio é venuto a capo delle gravi deviazioni che si sarebbero verificate nella gestione dell’obolo di San Pietro, le offerte che vengono direttamente inviate dai fedeli di tutto il mondo al Papa per le opere di carità. Diverse centinaia di milioni all’anno, parte dei quali, si è ultimamente scoperto, sono stati investiti per spregiudicate e tutt’altro che caritatevoli speculazioni finanziarie e presunte elargizioni a familiari.



