Sri Lanka dilaniato dalle stragi islamiche oltre 320 vittime

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Sri Lanka dilaniato dalle stragi islamiche oltre 220 vittimeConvergono sul fondamentalismo islamico e sul gruppo radicale musulmano NTJ National Thowheeth Jamàat, le indagini sulla terribile catena di attentati simultanei  compiuti alle 8,45 ora locale ( le 4,45 del mattino in Italia) in varie chiese e alberghi turistici della capitale, Colombo, e in altre località dello Sri Lanka.

Agghiacciante e purtroppo ancora provvisorio il bilancio delle vittime, oltre 320, e dei feriti, che superano il migliaio. Nessun italiano viene fino adesso segnalato dall’Unità di crisi della Farnesina fra i 35 stranieri che risultano al momento colpiti a morte: americani, inglesi, tedeschi, olandesi, portoghesi e cinesi.Sri Lanka dilaniato dalle stragi islamiche oltre 220 vittime

Il Paese è in stato d’assedio e presidiato dall’esercito e dalla polizia.

Complessivamente sono stati colpiti tre alberghi e tre chiese. Le altre due esplosioni sono state stata provocate da kamikaze durante perquisizioni effettuate dalla polizia.Sri Lanka dilaniato dalle stragi islamiche oltre 220 vittime

A Colombo, capitale dell’ex Cylon, l’isola coloniale inglese famosa per la coltivazione del the, sono stati colpiti tre alberghi di lusso: Cinnamon Grand Hotel,  che si trova nei pressi della residenza del Primo Ministro, Ranil Wickremesinghe, il Kingsbury e lo Shangri-La, situati nel cuore della città dove è stata fatta esplodere una bomba anche all’interno del santuario di Sant’Antonio mentre si stava celebrando la messa mattutina della Pasqua.

Le altre due chiese prese di mira dagli attentati sono quelle della parrocchia di San Sebastiano a Negombo, a circa 30 chilometri dalla capitale e la parrocchia della cittadina di Batticaloa, a 250 chilometri a est Colombo.Sri Lanka dilaniato dalle stragi islamiche oltre 220 vittime

“Per favore restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi stranieri ha scritto su Twitter il ministro dello Sri Lanka per le Riforme economiche Harsha de Silva, che aveva visitato alcuni dei luoghi attaccati.

“Scene orribili, ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite”, ha aggiunto il ministro.

“I colpevoli” degli attacchi “sono stati identificati e saranno arrestati al più presto possibile”, ha annunciato il ministro della Difesa cingalese, Ruwan Wijewardane, in una conferenza stampa seguita alla riunione d’emergenza del governo. Si tratta di 7 persone. Secondo quanto riferito dalla Bbc, due dei sospetti sono stati fermati nell’area di Dematagoda, sobborgo della capitale dove si è verificata l’ottava esplosione.Sri Lanka dilaniato dalle stragi islamiche oltre 220 vittime

“Prenderemo tutte le misure necessarie contro qualsiasi gruppo terroristico che operi nel nostro Paese – ha assicurato il ministro – Non permetteremo in alcun modo a questi gruppi estremistici di operare e di fare quello che hanno fatto. Prenderemo tutte le azioni necessarie, daremo la caccia a qualsiasi estremismo religioso”. Ancora, annunciando che la polizia e l’esercito “stanno indagando” e ribadendo che “gli impediremo di operare nel nostro Paese nel prossimo futuro”, il responsabile della Difesa di Colombo ha riferito che la maggior parte delle esplosioni sono state provocate da attacchi suicidi condotti da un unico gruppo fondamentalista.

Una ennesima ecatombe che getta una sinistra luce sull’automatismo stragista del fondamentalismo islamico. Un automatismo stragista che si concentra soprattutto sulle chiese, i luoghi di culto cristiani e le infrastrutture turistiche.

 

 

 

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