Tutti in piedi ad applaudire Alfredo Pigna

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Tutti in piedi ad applaudire Alfredo Pigna
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Tutti in piedi ad applaudire Alfredo Pigna, spentosi a 94 anni, che passa per l’ultima volta sotto i riflettori delle news.

Volto e voce inconfondibile della storica Rai che ha contribuito non poco ad unificare davvero l’Italia, Alfredo Pigna è stato uno dei protagonisti più emblematici e rappresentativi di quella Rai ormai inarrivabile per perfezionismo, spessore culturale e caratura sociale, assieme al mitico Maestro Manzi di Non è mai troppo tardi,  al Mario Riva di Domenica è sempre Domenica, Mike Bongiorno, Corrado, il Mago Zurlì Cino Tortorella, Paolo Valenti e Paolo Fajese.

Antesignano dell’immortalità della memoria del web, dopo una gloriosa carriera di conduttore della Domenica Sportiva, inviato del Tg1 telecronista porta fortuna della valanga azzurra dei successi olimpionici  di Gustav Thoeni e Alberto Tomba, aprì il sito Internet alfredopigna.it per raccontare passo dopo passo la sua esemplare esistenza professionale.  Sulla home page resta scritto: “Il sito nasce per lasciare una testimonianza reale e documentata sulla mia vita e sulle mie esperienze umane e professionali che biografi non particolarmente informati hanno, in qualche caso, riferito in maniera poco corretta anche sulle pagine internet.”

Sceneggiatore e amico personale di Dino Buzzati, Pigna dopo l’uscita dalla Rai scrisse  “Il romanzo delle Olimpiadi” e per anni visse con moglie e figli su un peschereccio ristrutturato, ribattezzato “Intrepido”, prima di ritirarsi a scrivere libri e coltivare l’orto. Ora, dopo un lungo oblio, la morte gli rende beffardamente la notorietà di grande giornalista.Tutti in piedi ad applaudire Alfredo Pigna

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