Due vittime e 79 contagiati: in Lombardia (54) Veneto (17)e Piemonte (un caso a Torino)
Questo, al momento, il bollettino aggiornato sul fronte sanitario del coronavirus in Italia.
Le vittime
La prima vittima Adriano Trevisan, 78 anni, ricoverato da una decina di giorni per precedenti patologie, è morto all’ospedale di Schiavonia, Padova. Ex titolare di una piccola impresa edile, Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, è stata sindaco di Vò Euganeo, di dove sono originari.
La seconda vittima, è una pensionata di Casalpusterlengo di 76 anni, che viveva da sola ed aveva una serie di patologie. La donna è morta in casa e sarebbe stata contagiata perché nei giorni scorsi era stata nel pronto soccorso di Codogno, lo stesso in cui era stato il 38enne indicato come “paziente 1”. L’accertamento che il decesso della donna è stato dovuto al coronavirus è stato fatto dopo la sua morte.
Casistica contagi
Lombardia: i contagiati accertati in Lombardia sono 54 tutti riferibili al territorio delle prime infezioni a Codogno e nel lodigiano. Complessivamente sono 250 i tamponi processati in Lombardia per verificare nuovi casi di coronavirus e, “data la contagiosità del virus, il numero dei positivi potrebbe aumentare”, affermano gli esperti.
Veneto: 17 dai casi accertati
Piemonte: c’è un caso a Torino. Si tratta di un uomo di una quarantina di anni che per ragioni di lavoro va e viene dalla Lombardia. Le sue condizioni sono buone. La decisione di sottoporsi a controllo è arrivata dopo aver scoperto che persone con cui era stato in contatto erano state interessate da controlli. Il test è stato eseguito all’Amedeo di Savoia. Per il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio,”Non ci sono emergenze, ma c’è una situazione di verifica di 15 casi solo sospetti in Piemonte che sono in corso di accertamento, riguardano diverse province, quindi non sono localizzate in un’unica città
Abruzzo: analisi precauzionali a Vasto nei confronti di una ragazza di 17 anni, che ha riferito di essere di ritorno da Padova, dove ha trascorso un soggiorno dal 3 al 16 febbraio e si è presentata accompagnata da un familiare nel primo pomeriggio al pronto soccorso dell’ospedale di Lanciano, e da li è stata trasferita all’ospedale di Vasto.
Quarantena
Si amplia l’area di Comuni lombardi in quarantena: non solo Codogno, Castiglione d’Adda e Casalpusterlengo, anche nel pavese, le cittadine da cui provengono ed esercitano i due medici contagiati, Pieve Porto Morone e Chignolo Po, hanno suggerito ai cittadini di “limitare di intrattenersi in luoghi di ritrovo ed assembramento pubblico”. Chi dovesse riscontrate sintomi influenzali non si deve recare assolutamente al pronto soccorso ma deve contattare il 112.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il Ministro della Salute Roberto Speranza hanno firmato un’ordinanza con misure molto precise che riguardano l’area in cui abitano e si spostano le persone che sono state individuate come positive.
Scuole, Università, supermercati e uffici pubblici chiusi, interdizione dei mezzi pubblici, i treni non effettueranno fermata nelle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo. I collegamenti ferroviari sono sospesi totalmente sulle linee Pavia-Codogno e Cremona-Codogno. I comuni interessati dall’ordinanza sono:
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Codogno
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Castiglione d’Adda
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Casalpusterlengo
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Maleo
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Fombio Bertonico
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Castelgerundo
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Terranova dei Passerini
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Somagli
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San Fiorano.
Mentre a Vò Euganeo, oltre alle scuole, ai bar, agli esercizi commerciali, resterà chiusa anche la chiesa.
In mattinata sono arrivati a Roma all’aeroporto di Pratica di Mare con un aereo dell’Aeronautica militare proveniente dal Giappone i diciannove italiani imbarcati sulla nave da crociera Diamond Princess. Dopo le visite, di controllo sono stati trasferiti per la quarantena alla struttura dell’Esercito alla Cecchignola
A Milano e Piacenza sono state già allestite due strutture per la quarantena di chi è entrato in contatto con i contagiati, mentre a Roma all’Istituto Spallanzani è stato approntato un intero padiglione d’emergenza.
Al momento una sospensione della libertà di circolazione, prevista dagli accordi di Schengen non è ritenuta necessaria.
Per gli esperti di epidemiologia comunque è essenziale che tutti gli ospedali d’Italia siano pronti a fronteggiare e ad isolare eventuali casi di contagio.
Tribunale e Procura di Milano
I vertici del distretto giudiziario milanese hanno comunicato che lunedì mattina,24 febbraio, valuteranno la situazione e che comunque tutti gli uffici, comprese le segreterie dei pm, resteranno chiusi al pubblico fino alle ore 9:30. Entro tale orario saranno comunicate nuove o ulteriori disposizioni in merito. Inoltre, il presidente della Corte d’Appello di Milano, Marina Tavassi, ha disposto in via precauzionale che magistrati, personale amministrativo e tutte coloro che svolgono stage formativi negli uffici giudiziari, e che provengono dai Comuni interessati ai casi di contagio, si astengano dal lavoro in tutti gli uffici del distretto “sino a nuove indicazione”.