Giornalisti e libertà di stampa sempre più a rischio

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Tutti i rischi dei Giornalisti 

Giornalisti e libertà di stampa sempre più a rischio

Quando la verità non è libera, la verità non è vera” sintetizza un verso di Jacques Prevert. Fare il Giornalista, con la maiusciola per evidenziare il professionista autentico, è tuttavia sempre più pericoloso.  Nessuna retorica, solo dati: pestaggi, aggressioni, minacce, ritorsioni, querele pretestuose e temerarie  sono in continuo aumento.

Lo denuncia Ossigeno, acronimo di Osservatorio Su Informazioni Giornalistiche e Notizie Oscurate, istituito nel 2008 con il patrocinio della Federazione nazionale della Stampa e dell’Ordine nazionale dei Giornalisti. La  sigla richiama un concetto elementare: ogni società libera e democratica ha bisogno vitale di libertà di informazione e di espressione, come il corpo umano ha bisogno di ossigeno.Giornalisti e libertà di stampa sempre più a rischio

La denuncia evidenzia con dati, nomi e fatti circostanziati, che in Italia nell’anno appena trascorso sono state compiute gravi violazioni della libertà d’informazione, attuate con  aggressioni, intimidazioni, minacce, ritorsioni e abusi nei confronti di 423 giornalisti, blogger, fotoreporter, video operatori. I cronisti colpiti sono undici più del 2016, e per il 25% donne.

Ossigeno ha pubblicato i loro nomi e ha descritto gli attacchi ingiustificabili che hanno subito. Ognuno di questi operatori dell’informazione è stato preso di mira per impedirgli di raccogliere e diffondere liberamente notizie di interesse pubblico. La tipologia di attacco prevalente è stata l’avvertimento (37 per cento) seguita dalle querele infondate e altre azioni legali pretestuose (32 per cento).

Giornalisti e libertà di stampa sempre più a rischio

Altre tipologie prevalenti sono state le aggressioni fisiche (20 per cento), le azioni per ostacolare la libertà di informazione con modalità non perseguibili per legge (7 per cento) e i danneggiamenti di beni personali o aziendali (4 per cento).

La regione italiana in cui sono state accertate più intimidazioni e ritorsioni è il Lazio dove si è verificato c’è stato un incremento di 8 punti percentuali rispetto al 2016.

A Roma e dintorni sono stati 141 giornalisti e blogger colpiti, il 33 per cento dei 423 riscontrati nell’intero territorio nazionale. Questa concentrazione delle intimidazioni e delle minacce nella Capitale e nelle città circostanti è stata segnalata da Ossigeno ripetutamente da maggio in poi e rappresentata in un dossier intitolato “Allarme Lazio” .

Giornalisti e libertà di stampa sempre più a rischio

E’ il primo anno, dal 2013, che la percentuale degli avvertimenti supera quella delle azioni legali pretestuose. Le cifre di Ossigeno rispecchiano l’andamento delle intimidazioni e delle minacce attuate in Italia contro i giornalisti e descrivono in dettaglio il 6 per cento del fenomeno. Per avere una stima attendibile del numero di cronisti colpiti effettivamente da queste violazioni durante l’anno bisogna dunque moltiplicare per quindici il numero dei casi accertati.

Moltiplicando 423 per 15 si ottiene 6435. Nel 2017, Ossigeno è stato in grado di verificare con cura 216 differenti episodi. Il numero dei minacciati è quasi il doppio degli episodi esaminati perché in 87 di questi casi sono state prese di mira più persone.

La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta” ammoniva già nel 1800 Thomas JeffersonGiornalisti e libertà di stampa sempre più a rischio

 

 

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