Sapore di sale e di fiele fra i 5 Stelle per il caso Trizzino. Il sale dei contrasti per la scelta dei sottosegretari, che acuisce le ferite ancora aperte della crisi sul fantomatico Conte ter e delle raffiche di espulsioni del dopo governo Draghi. Ed il fiele delle cordate che escludono competenze e professionalità, come quelle unanimemente riconosciute del deputato Giorgio Trizzino, primario ospedaliero a Palermo e autorevole think tank del Movimento, più volte indicato prima come Ministro della Salute e poi sottosegretario nello stesso dicastero, ma mai proposto e nominato.

“Ho sempre considerato la politica una cosa seria”- replica diplomaticamente l’on.Trizzino, che aggiunge – “Certo avrei preferito che il numero dei sottosegretari del Movimento fosse più elevato, ma la regola della corretta proporzione tra i partiti va rispettata soprattutto adesso che la maggioranza è così ampia “


