La scuola sdradica la mafia e impedisce che si riproduca

0
1403
La scuola sdradica la mafia e impedisce che si riproduca
Condividi

PAGINE

Rubrica di critica recensioni anticipazioniMatteo Collura e i baci d’amore e di denuncia alla Sicilia

by   Antonino Cangemi

La mafia si contrasta sotto diversi versanti, non solo giudiziari. Uno dei più importanti investe la didattica sulla legalità.

Compito non facile quanto fondamentale, trasmettere i valori dell’etica nelle nuove generazioni, affidato innanzitutto ai docenti delle scuole primarie.La scuola sdradica la mafia e impedisce che si riproduca

E’ proprio un’insegnante in una scuola primaria di Palermo, Adriana Saieva, l’autrice di un romanzetto per ragazzi, “Cos’è la mafia? Tre giovani in cerca di risposte” edito da Buk Buk, che  offre alla causa del vessillo della legalità per i giovanissimi un prezioso contributo.

La scuola sdradica la mafia e impedisce che si riproduca
Adriana Saieva

 La Saieva, che già si era cimentata con successo nell’editoria “impegnata” per ragazzi con “Tutti in campo. E tu conosci Peppino Impastato?” scritto a quattro mani con Melania Federico (Navarra, 2019), al suo secondo romanzo conferma il suo talento di narratrice-educatrice raccontando una storia semplice, di gradevole lettura ed edificante.

Protagoniste sono due ragazze, una palermitana (Elena) l’altra torinese (Emma), che in seguito a un’iniziativa di gemellaggio antimafia tra scuole siciliane e del nord diventano amiche scambiandosi e-mail quasi quotidianamente e spesso sentendosi al cellulare. Hanno 13 anni entrambe e condividono, in contesti diversi, i desideri, le aspirazioni, le occupazioni, i problemi delle loro età adolescenziali. Ma accanto ad Elena vi è anche il fratello maggiore, di lei più grande di due anni. La sorella lo detesta e l’ammira, come è normale nei rapporti tra fratelli di questa età. Si chiama Dino, fa parte di diverse associazioni impegnate per contrastare le illegalità, possiede un alto senso della giustizia e ha già deciso che cosa farà da grande: il magistrato. Tra le due ragazze s’inserisce anche Dino che, addirittura nelle e-mail scritte dalla sorella ha un suo angolo, “L’angolo Dinotizie”. La ragazza piemontese ha tante curiosità sulla mafia e chi meglio del “magistrato in erba” può esaudirle per filo e per segno?

La scuola sdradica la mafia e impedisce che si riproduca
Melania Federico e Adriana Saieva

Il romanzo, nel corso del quale si succedono significative vicende – significative sia sul piano personale che sociale –, e animato dall’incontro a Palermo tra i ragazzi, coinvolge e appassiona i giovani lettori. Per diversi motivi. Vi ritrovano il loro microcosmo, il loro linguaggio, le conflittualità interiori ed esteriori della loro quotidianità.

E’ scritto con sapiente semplicità garantendo una lettura dilettevole. Non ha nulla di retorico ed artefatto e, seppure ispirato da intenti formativi, in nessuna sua pagina vi è traccia di toni forzatamente didascalici e moraleggianti. Insomma, ha in sé tutto ciò che occorre affinché i ragazzi lo leggano cogliendone lo spirito senza considerarlo “barboso”.

Ne arricchisce la qualità la matita della disegnatrice padovana Roberta Santi, le cui illustrazioni corredano e ravvivano la storia.

Facebook Comments
Condividi